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Verso Milan-Inter, il dubbio di Conte: Vidal o il rinato Eriksen?

Antonio Conte avrà una scelta difficile da fare in vista della partita contro il Milan

Arturo Vida, centrocampista dell'Inter
Arturo Vida, centrocampista dell'Inter

Manca sempre meno all’attesissimo derby tra Milan e Inter. Una partita di questo calibro in qualsiasi circostanza è sempre tremendamente importante e la posta in gioco, come sempre, è tantissima essendo una partita storica. Questa volta però le pressioni saranno più presenti del solito dato che i due club militano rispettivamente al secondo e primo posto della classifica di Serie A e di conseguenza i tre punti potrebbero pesare in maniera non indifferente in ottica scudetto.

Antonio Conte avrà una scelta molto difficile da fare, in porta vedremo sicuramente Handanovic, in difesa difficilmente farebbe a meno del terzetto formato da Bastoni, De Vrij e Skriniar, in attacco dovrebbe toccare a Lukaku in coppia con Lautaro Martinez sostenuti dalle cavalcate di Hakimi e Perisic sulle due corsie. Il vero dubbio del tecnico leccese si presenta a centrocampo e non riguarda gli ormai intoccabili Brozovic e Barella ma, invece, riguarda Arturo Vidal e Christian Eriksen. Spesso le cose cambiano molto in fretta e da un momento all’altro spariscono anche le certezze, in questo caso il centrocampista cileno fino a poche settimane fa era un titolare indiscusso, discorso totalmente inverso per l’ex Tottenham che da oltre un anno non riesce a trovare il suo posto negli schemi di Antonio Conte. Proprio quando l’avventura del danese in Italia sembrava che stesse per finire tutto è cambiato e nelle ultime partite si è sorprendentemente preso il posto da titolare nel centrocampo nerazzurro. Ora i due giocatori dovranno lottare per avere il posto da titolare in un derby che potrebbe segnare il percorso di questa stagione.

Inter, dov’è finito il vero Vidal?

Arturo Vidal, centrocampista dell'Inter
Arturo Vidal, centrocampista dell’Inter

Arturo Vidal è uno di quei giocatori che può vantarsi di aver avuto una carriera in cui ha militato costantemente in squadre di altissimo livello. La prima esperienza Europea per il cileno è arrivata in Germania alla corte del Bayer Leverkusen. In Bundesliga ci mette davvero poco a farsi notare e per diversi anni diventa uno dei giocatori più importanti della rosa. Le prestazioni del giocatore non possono passare inosservate e dopo aver giocato oltre 100 partite con la stessa maglia iniziano ad arrivare le grandi offerte.

“La squadra della fabbrica” pur di non cedere un giocatore così talentuoso ai rivali del Bayern Monaco, decidono di accettare l’offerta della Juventus da poco più di 10 milioni di euro. Alla sua prima esperienza in Italia, il classe ’87 verrà allenato da Antonio Conte, l’attuale allenatore dell’Inter. Il centrocampista diventa uno dei giocatori simbolo della rinascita dei bianconeri che, come ben sappiamo, hanno iniziato il loro ciclo vincente proprio l’anno in cui Vidal arrivò a Torino. Dopo quattro anni di livello assoluto per il giocatore arriva un’altra chiamata molto importante dal club che l’ha voluto fortemente in passato, ovvero nuovamente il Bayern Monaco. Con i bavaresi la storia non cambia di una virgola, sono sei i titoli vinti in soli tre anni e, ovviamente, non poteva non essere uno dei giocatori decisivi per questo traguardo. Come se non bastasse arriva un’altra chiamata questa volta da parte del Barcellona.

Con il club catalano iniziano ad esserci le prime difficoltà, per un lungo periodo le prestazioni di Vidal sono state sicuramente di alto livello e spesso, anche quando il suo posto è stato messo in discussione, è stato impiegato titolare nei match più importanti ma tutto sommato era evidente che non ci fosse la gran fiducia che invece aveva avuto durante le precedenti avventure. Dopo aver lottato tanto per averlo, il centrocampista dice addio alla Spagna per ritornare in Italia, questa volta all’Inter dal tecnico che gli ha permesso di fare il salto di qualità. Pochi giri di parole, fino ad oggi l’esperienza del centrocampista durante questa sua ultima avventura non è stata positiva ed è molto al di sotto delle aspettative. Durante l’intero arco della stagione probabilmente c’è stata una sola partita in cui il giocatore ha dimostrato tutto il suo valore, ovvero nel match d’andata contro la sua ex squadra, la Juventus. Il drastico calo di prestazioni dell’ex Leverkusen, dopo diversi mesi, potrebbe costargli anche il posto da titolare e potrebbe essere un colpo difficile da digerire. Se alla fine dovesse vincere il ballottaggio, il derby potrebbe stravolgere la sua, finora negativa, stagione.  

Inter, primi sprazzi del vecchio Eriksen: spetta a lui il posto da titolare?

Eriksen, centrocampista dell'Inter
Eriksen, centrocampista dell’Inter

Per tutta la sua carriera Christian Eriksen non ha mai smesso d’incantare con le sue giocate. Dopo aver fatto brillare gli occhi a mezza Europa con le sue giocate con la divisa dell’Ajax, il danese si è trasferito in Premier League per fare il salto di qualità definitivo con la maglia del Tottenham. Con la maglia degli Spurs diventa una vera icona, dopo un inizio non scintillante, il centrocampista col passare degli anni ha alzato sempre più l’asticella fino a diventare uno dei migliori al mondo nel suo ruolo. Dopo quasi sette anni con la stessa maglia, una volta manifestata la voglia di provare qualcosa di nuovo nella sua carriera a pochi mesi di distanza dalla finale di Champions League persa contro il Liverpool, arriva il passaggio all’Inter durante la sessione invernale.

Nonostante il giocatore avesse il contratto in scadenza in estate, Marotta ai tempi non ha voluto rischiare di vederselo soffiare ed è arrivato a pagare al club londinese oltre 15 milioni per averlo subito a disposizione. L’avventura con la maglia nerazzurra non inizia nel migliore dei modi, indubbiamente le aspettative erano altissime e tutta la tifoseria era entusiasta di questo colpo anche se in fondo molta gente sapeva che, pur essendo un giocatore fenomenale, Eriksen non rientrava perfettamente negli schemi di Conte. I primi mesi in Italia non sono stati assolutamente facili, tante, troppe panchine condite da prestazioni di pochi minuti in cui il danese non riusciva nemmeno ad avere una propria sistemazione corretta in campo. Con il passare del tempo il malumore è aumentato, durante varie interviste ha più volte manifestato le sue incomprensioni con il tecnico.

Arrivato gennaio, arriva anche la possibilità di cambiare maglia per l’ex Tottenham. La partenza del giocatore sembrava una cosa sicura, quasi scontata, non c’erano dubbi ma, alla fine, tutto è cambiato. Considerando i problemi economici di tutte le squadre, Eriksen è rimasto all’Inter almeno per un’altra parte di stagione e questa volta Antonio Conte ha voluto vederci chiaro e verso la fine del mese sono arrivate le prime possibili soluzioni per la sistemazione del giocatore in campo. Dopo un paio di ottime prestazioni da regista dove si è visto qualche sprazzo di luce, recentemente il classe ’92 è stato impiegato nella posizione di mezz’ala precedentemente occupata da Arturo Vidal. In questo ruolo, specialmente nell’ultima partita contro la Lazio, abbiamo visto un giocatore completamente diverso.

Molta più voglia di mettersi in gioco, molte giocate degne del suo livello che portano a pensare se, alla fine dei conti, dopo più di un anno, il centrocampista possa davvero aver trovato il suo posto in questa Inter. Probabilmente è troppo presto per dirlo ma le basi di partenza sono ottime e come per Vidal, anche l’avventura di Eriksen con i nerazzurri potrebbe prendere una svolta attraverso il derby. Ora spetta a Conte.  

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