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Verso Inter-Genoa: come sta la rosa di Inzaghi?

Inter Milan's players jog during a training session at the training ground of Appiano Gentile, north of Milan on September 16, 2019 on the eve of the UEFA Champions League Group F football match Inter Milan vs SK Slavia Praha. (Photo by Miguel MEDINA / AFP) (Photo credit should read MIGUEL MEDINA/AFP via Getty Images)

Mentre il calciomercato imperversa e continua a regalare un’altalena di emozioni positive e negative ai tifosi nerazzurri, Inzaghi deve fare le ultime prove tecniche per assicurarsi di avere a disposizione una rosa pronta fisicamente e mentalmente per l’inizio della serie a.

Che umore tira nello spogliatoio?

E’ scontato osservare che dopo una sessione di calciomercato del genere nella quale due dei pilastri fondamentali per la vittoria dello scudetto come Hakimi e Lukaku fanno le valigie e lasciano Milano lo spogliatoio ne rimanga in parte attonito. Non deve essere facile vedere che dopo un campionato vinto e per parte della stagione dominato alcuni dei migliori giocatori se ne vadano. Alla base di ciò, come più volte osservato e analizzato, primeggiano motivazioni economiche in prima linea e in secondo piano anche la volontà di certi calciatori di intraprendere una nuova sfida, magari più accattivante e stimolante.

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Inzaghi dovrà dimostrarsi all’altezza nel gestire, almeno in un primo momento, uno spogliatoio turbato e privo di alcuni punti di riferimento. Il segreto in questi casi è la compattezza e la solidità di squadra, solidità che i nerazzurri hanno dimostrato nel percorso della passata stagione. Paradossalmente lo stesso Simone Inzaghi fa parte dei nuovi arrivati e dunque dovrà essere bravo a gestire le pressioni del lavoro precedente di Antonio Conte, ma allo stesso tempo dare la sua impronta di gioco alla squadra, senza voler ricreare un qualcosa che non gli appartiene. L’Inter deve ripartire e per farlo dovrà aggrapparsi al suo allenatore

Uno scudetto da difendere

Nonostante il cambio di allenatore, i nerazzurri sono la squadra campione in carica e come tale il loro obiettivo sarà quello di provare a difendere lo scudetto, mettendo ancora il bastone tra le ruote alle rivali. Difendere uno scudetto significa sentirsi padroni di qualcosa, di un qualcosa che per 9 anni consecutivi è appartenuto ad altri e che dunque risulta essere prezioso come poche cose.

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Inzaghi, a livello di palmares, vista anche la giovane età rispetto al suo predecessore Antonio Conte, non può vantare di numerosi trofei, ma ciò non vuol dire che non possa essere l’uomo giusto al momento giusto per i nerazzurri. L’ex Lazio ha ormai incamerato dentro di sè una notevole esperienza in serie a e non solo, dal momento che con gli aquilotti ha disputato anche la Champions League, proprio la stagione scorsa.

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Con un anno in più di esperienza ora spetterà ai giocatori più esperti e di personalità gestire tutte le pressioni, interne ed esterne, che nel corso dell’anno compariranno. I vari Barella, Lautaro e De Vrij, tra i tanti, dovranno prendersi la squadra sulle spalle nei momenti critici con l’obiettivo di riconfermarsi a tutti gli effetti come la squadra detentrice dello scudetto. Non solo qualità, ma anche determinazione. Eccoli gli ingredienti di una ricetta che solo il tempo saprà rivelarci se ottimale o meno.

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