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Serie A

Romelu Lukaku: gol, leadership e grinta

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Lukaku, attaccante dell'Inter

Sulle sue spalle si regge l’intero peso della squadra nerazzurra e dei sogni dei suoi tifosi. Se l’Inter ha conquistato, meritatamente, la cima della classifica di Seria A, il merito è soprattutto del belga, del gigante buono, di Romelu Lukaku. Un ragazzone di 27 anni, che a suon di gol e prestazioni da fenomeno, sta letteralmente trascinando l’Inter verso il titolo. Quel tricolore che ormai cominciava ad essere solo uno sfumato ricordo degli anni d’oro di Milito e Samuel Eto’o, si sta trasformando giornata dopo giornata in qualcosa di più, qualcosa di più concreto, quasi afferrabile, più di una mera parola che scaramanticamente i tifosi interisti riuscivano solo mormorare, come se qualcosa più forte di un sussurro potesse avere il potere di spezzare la magia. Invece no, non con questo Lukaku.

Un leader silenzioso, sempre sorridente, carismatico come pochi, capace di infondere forza e sicurezza anche nei suoi compagni. Per ritrovare un attaccante del genere, tra quelli che hanno vestito la maglia a strisce nere e azzurre, bisognerebbe tornare indietro di decenni e si farebbe fatica comunque ad individuare un altro giocatore con le sue caratteristiche, e le sue straordinarie doti umane. Big Rom ha messo lo Scudetto nel suo mirino e niente e nessuno potranno distoglierlo dal lottare fino ad ottenerlo.

Lukaku, attaccante dell'Inter
Lukaku mentre esulta per il goal siglato al Torino (@imagephotoagency)

Inter, 300 gol in carriera a soli 27 anni: solo Messi e Ronaldo meglio di Lukaku

La voglia del belga di riportare lo scudetto a Milano, sponda nerazzurra, si è vista contro la Lazio. La grandezza di Romelu è emersa infatti proprio nel momento più difficile per l’Inter, quando, in tandem, Milinkovic e Escalante hanno provato a riportare i biancocelesti Lazio in partita. Ma con quella forza d’animo che lo contraddistingue, ha ripreso in mano la squadra e ha percorso tutto il campo ad una velocità impressionante, come una valanga, per poi, con una dolcezza infinita, servire all’amico e compagno Lautaro un pallone da spingere in rete, un cioccolatino. Sessanta metri palla al piede, una cavalcata irreale.

Quella corsa a tutto campo è l’emblema della forza straripante dell’Inter, e quella spallata su Parolo è stata anche una spallata al campionato e alla classifica marcatori. Con la doppietta ai laziali Romelu Lukaku ha raggiunto quota 300 gol in carriera a soli 27 anni. In questa speciale classifica, occupata dai più grandi calciatori del mondo ancora in attività, tra cui Benzema, Lewandowski, Suarez e Ibrahimovic, solo Messi e Ronaldo sono riusciti a raggiungere lo stesso numero di gol ad una età inferiore alla sua. 87 con l’Everton, 57 con la Nazionale belga, 56 con l’Inter, 42 quando vestiva la maglia dei Red Devils, 41 con l’Anderlecht e 17 con il West Bromwich Albion. 300 gol in carriera e 16 in campionato, raggiunto anche Ronaldo in vetta alla classifica marcatori. I numeri del belga non mentono, e anche se, dopo un naturale calo fisiologico, le sue prestazioni erano scese giù di tono, la sua voglia di dimostrare il suo amore verso questi colori, non lo hanno mai fatto mollare, ha dato sempre tutto, in campo e fuori. Lottando e difendendo a spada tratta i colori nerazzurri, anche quando è stato criticato, specialmente dopo il derby di Coppa e la lite furibonda con Ibra.

Lukaku, attaccante dell'Inter
Lukaku, attaccante dell’Inter (@imagephotoagency)

Inter, domenica la stracittadina contro il Milan, sarà ancora Lukaku contro Ibra

Proprio lo svedese sarà il prossimo avversario dell’Inter, per una stracittadina che si prospetta infuocata. La partita nella partita, perché vincere o perdere questo derby potrebbe inesorabilmente segnare il cammino delle due squadre in campionato. Dagli anni del triplete l’Inter non è più stata lì, più in alto di tutte, nel girone di ritorno. Complice la sconfitta dei cugini rossoneri e la vittoria contro la Lazio, l’obiettivo primato in solitaria è stato raggiunto, a discapito proprio dei milanisti. Per questo motivo la partita sarà ancora più dura e sentita del normale (anche se il derby di Milano ha saputo regalare, da sempre, coreografie e cori e partite indimenticabili).

I presupposti ci sono tutti, c’è il caldo precedente di Coppa Italia, con la punizione di Eriksen, allo scadere, che ha lanciato i nerazzurri in semifinale ed eliminato i cugini, c’è la lite tra Lukaku e Ibrahimovic (ascoltati entrambi dalla Procura Federale e non dovrebbero essere a rischio derby, scrive TuttoSport), c’è il sorpasso in campionato. Tutti gli ingredienti per trasformare una normale domenica di febbraio, in un pomeriggio di fuoco. Unici assenti, purtroppo, saranno i tifosi, che di battaglie al Giuseppe Meazza in San Siro ne han viste tante, ma di così decisive come quella che si daranno Inter e Milan domenica alle 15:00 forse poche. Una vittoria dei rossoneri sarebbe destabilizzante per i ragazzi di Conte e per tutto l’ambiente interista. Perdere vorrebbe dire controsorpasso, vorrebbe dire anche scrivere zero tra i punti conquistati in un derby quest’anno, contestualmente il morale del Milan tornerebbe alle stelle e dopo la brutta battuta di arresto nell’ultima di Serie A, fuori casa contro lo Spezia, sarebbe un regalo che l’Inter non può concedere.

Viceversa uscire da San Siro con i tre punti porterebbe i nerazzurri a +4 sui cugini rossoneri e darebbe uno schiaffo morale anche a tutte le altre inseguitrici. Una mini fuga che manderebbe al tappeto i rivali per il tricolore. Giovedì intanto il Milan sarà impegnato in una trasferta complicata in Serbia, contro la Stella Rossa, allenata dall’ex Inter, Stankovic. Una coincidenza, naturalmente, ma chissà che alla fine non si possa trasformare in un aiuto importante per i nerazzurri. L’Inter invece preparerà la sfida con tutta la calma e la tranquillità necessarie, non avere più nessun impegno a parte il campionato può essere un vantaggio importante per l’Inter e anche per i giocatori, che potranno riposare più degli avversari e meglio.

Un privilegio che Conte ha il dovere di cogliere e sfruttare. Inter contro Milan, ma sarà anche Lukaku contro Ibra. La vittoria contro la Lazio non ha portato solo al sorpasso dell’Inter sul Milan, grazie alla doppietta realizzata il gigante belga ha superato e scaccato lo svedese anche nella classifica dei marcatori. Intanto quella lite, quel diverbio, è anche diventato un murale. Proprio fuori San Siro, due street artist, SteReal e KayOne, hanno riletto la scena dello scontro tra i due calciatori in un murale a pochi passi da San Siro. Un’opera pensata per calmare gli animi e trasmettere un messaggio positivo a pochi giorni dal derby, scrive la rosea. Chissà se la pensano allo stesso modo i due protagonisti raffigurati.

Lukaku, attaccante dell'Inter
Lukaku, attaccante dell’Inter (@imagephotoagency)

Inter, Lukaku vero trascinatore

Siamo solo a febbraio e fare pronostici su come finirà il campionato di Serie A è davvero prematuro. Ma con un leader come Romelu Lukaku, l’Inter ha ritrovato quella forza, quella grinta, quella voglia di dominare contro tutto e tutti, che i tifosi nerazzurri più giovani non hanno mai conosciuto. E persino i più grandi, forse, avevano dimenticato cosa volesse dire avere un giocatore così forte in rosa. Uno che sai che potrebbe realizzare tutti i tuoi sogni, con quella sicurezza che trasmette, con quel carisma da vero capitano, infaticabile, che corre e lotta per la squadra, sempre al servizio degli altri. Non ha mai pensato al singolo, è questo che rende Lukaku il giocatore ideale per i tifosi nerazzurri. Romelu rispecchia alla perfezione l’Interismo.

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Serie A

Inter, iniziata a San Siro la festa per il diciannovesimo Scudetto

Inter, la gioia di Hakimi dopo lo Scudetto: “Voglio restare qui anche in futuro”. Capitan Handanovic: “Abbiamo atteso tanto questo giorno”. Intanto Stellini su Conte: “Aspettiamo la decisione della società”

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Abbraccio Inter

Lukaku: “Anno meraviglioso”, De Vrij e Ranocchia: “Titolo che ci ripaga degli sforzi compiuti”

Al fischio finale della gara, vinta sull’Udinese, è esplosa a San Siro, seppur con pochi tifosi presenti, la festa per la vittoria del diciannovesimo Scudetto in casa Inter. Il Presidente Steven Zhang, ai microfoni di DAZN, ha dichiarato: “Dal primo giorno di allenamenti ho capito che quest’anno avremmo vinto il titolo. E’ un momento speciale che ci ripaga di tutto quello che abbiamo vissuto in questi cinque anni, e ci fa piacere poterlo condividere con i nostri tifosi“. Molto felice anche il capitano nerazzurro, Samir Handanovic: “C’è grande emozione, gioia e felicità. Abbiamo aspettato tanto questo giorno, adesso ce lo godiamo e speriamo che sia un punto di partenza. La parata più difficile della stagione? Quella su Chiesa nel match con la Juventus“.

In lacrime per l’emozione, invece, il bomber dell’Inter Romelu Lukaku: “Non volevo piangere, ma alla fine non ho retto. E’ stato un anno meraviglioso, abbiamo lavorato tanto per vinere questo Scudetto. Sono molto orgoglioso di giocare nell’Inter“. Club nerazzurro che potrebbe salutare con una vittoria Andrea Ranocchia, in scadenza di contratto: “Se saluto l’Inter? Non so, ma per ora mi godo la festa“. Molto felice anche il difensore olandese Stefan De Vrij: “E’ una bella sensazione poter alzare il trofeo, dopo settimane di attesa. Ci siamo messi a disposizione ed abbiamo raggiunto l’obiettivo dopo tanto lavoro. In difesa ho sempre cercato di dare il massimo e con i compagni di reparto ci aiutiamo a vicenda“.

Hakimi promette fedeltà, dubbi ancora sul futuro di Antonio Conte

Intanto umori contrastanti su due degli uomini chiave della stagione dell‘Inter: il difensore marocchino Achraf Hakimi ed il tecnico Antonio Conte. Il primo, infatti, sostituito nel corso dell’ultima gara con l’Udinese, ha baciato lo Scudetto e fatto capire a grandi gesti che il prossimo anno resterà in nerazzurro: “Qui sono felice e ci sto bene“. Nemmeno a stagione terminata, invece, ha parlato il tecnico salentino. Sul suo futuro, però, a DAZN è intervenuto il suo vice, Cristian Stellini: “Lo Scudetto una gioia pazzesca. Futuro di Conte? Sta alla società decidere se mantenere alto il livello del club. Noi siamo ottimisti, abbiamo fatto un progetto che può emergere anche in Europa. Conte ha fatto un grande lavoro, ora sta alla società decidere se proseguire in questa crescita“.

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Serie A

Inter, si chiude in trionfo la stagione: pokerissimo all’Udinese

Inter, vittoria 5-1 sull’Udinese nell’ultima gara di campionato: a segno Young, Eriksen, Perisic, Lautaro Martinez e Lukaku. Per i friulani gol della bandiera di Pereyra

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Stefano Sensi, centrocampista dell'Inter

Unica nota stonata il brutto infortunio di Stefano Sensi: per l’ex Sassuolo Europei a rischio

L’Inter chiude con un grande trionfo, a San Siro davanti ai suoi tifosi, una stagione che ha portato al diciannovesimo Scudetto. I nerazzurri di Antonio Conte, infatti, hanno travolto l’Udinese di Luca Gotti con il risultato di 5-1. Il tecnico salentino dà ampio spazio a chi, nell’arco della stagione ha giocato meno. Unica nota stonata della giornata il brutto infortunio per l’ex centrocampista del Sassuolo Stefano Sensi. Il venticinquenne, infatti, è rimasto vittima di un infortunio muscolare, nel corso del primo tempo dell’incontro con i friulani, che potrebbe mettere a rischio la sua presenza al prossimo Europeo.

Ad aprire le danze nel pokerissimo dell’Inter all’Udinese, dopo soli 7 minuti, l’esterno ex Manchester United Ashley Young. Il raddoppio, sul finire del primo tempo, di Christian Eriksen, con il danese che era subentrato proprio a Sensi. Nella ripresa, poi, a chiudere la gara le reti dell’argentino Lautaro Martinez, del solito Romelu Lukaku e del croato Ivan Perisic. Per la formazione di Luca Gotti, invece, l’inutile gol della bandiera è stato siglato dall’esperto argentinto Roberto Pereyra al minuto 79. Poi, al fischio finale, la festa Scudetto sul prato di San Siro con la presenza di alcuni tifosi nerazzurri.

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Serie A

Inter, proteste su Calvarese dopo la partita con la Juventus

Inter, proteste dopo la sconfitta con la Juventus: nel mirino le decisioni dell’arbitro Calvarese, che avrebbero svantaggiato i nerazzurri di Antonio Conte

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Marcelo Brozovic, centrocampista inter

Brozovic attacca sui social: anche all’estero attaccano l’arbitro della sfida con i bianconeri

L’indomani JuventusInter, con i bianconeri vittoriosi, non si placano le scelte arbitrali sull’arbitro della sfida, Gianpaolo Calvarese. Tra gli episodi più discussi il rigore decisivo assegnato a Cuadrado per fallo di Perisic ed il gol annullato a Lautaro Martinez per un presunto fallo di Lukaku su Chiellini. Trai i più arrabbiati il centrocampista croato dell’Inter, Marcelo Brozovic. Il numero 77 dei nerazzurri, infatti, con un post su Instagram ha attaccato il direttore di gara della sfida dell’Allianz Stadium. Questo il suo sfogo social: “Sempre forza Inter! Partita scandalosa!” con la foto che ritrae il centrocampista croato e sullo sfondo l’arbitro Calvarese, ed il post accompagnato dall’emoticon di un pagliaccio.

Un duro attacco alla direzione di gara del Derby d’Italia è arrivato anche dall’estero, in particolare dall’Inghilterra. Più di un commentatore internazionale avrebbe infatti definito il fallo su Cuadrado “scandaloso“. Alcuni telecronisti di emittenti estere, durante la telecronaca, sono addirittura scoppiati a ridere all’assegnazione del penalty decisivo alla Juventus. Molti altri, l’hanno addirittura etichettata come “rapina calcistica”, riferendo che si starebbe avvantaggiando il club bianconero nella corsa Champions League, al momento a forte rischio per la squadra di Pirlo. Polemico anche il conduttore televisivo e tifoso dell’Inter, Paolo Bonolis: “Con loro la storia non cambia mai“.

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Serie A

Inter, Stellini: “inutile commentare una gara con VAR protagonista”

Inter, Stellini dopo la sconfitta con la Juventus: “Abbiamo provato a fare la partita, ma siamo contenti della nostra prestazione, al di là dei numerosi episodi arbitrali”

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Antonio Conte e Cristian Stellini, allenatore e vice allenatore dell'Inter

Il vice di Antonio Conte: “Ci rimane la gioia di aver vinto lo Scudetto”

E’ amareggiato il vice allenatore di Antonio Conte all’Inter, Cristian Stellini, dopo la sconfitta dei nerazzurri in casa della Juventus, nel Derby d’Italia. Queste le sue dichiarazioni a Sky Sport: “Noi siamo andati avanti con i nostri festeggiamenti. Per noi era importante portare in campo la nostra serenità, la nostra voglia di vincere, e la squadra al di là degli episodi ha fatto ciò che gli era stato chiesto. Gli episodi sono talmente chiari ed evidenti che mi sembra anche inutile commentarli. A noi rimane la gioia di aver vinto lo Scudetto, abbiamo provato a fare la partita e ciò che dovevamo, ma siamo contenti della nostra prestazione“.

Sulla squadra e sulla prova di Lautaro Martinez, Cristian Stellini ha detto: “E’ un attaccante che ricorda Aguero. Ha tanti margini di miglioramento ma è già cresciuto molto: si dedica molto al lavoro sporco della squadra, non è una cosa facile da trovare in un attaccante con le sue caratteristiche. Siamo contenti di lui, dovessimo ascoltare tutti i rumors dovremmo metterci il ghiaccio in testa. Lautaro è un giocatore dell’Inter e penso che il club voglia tenerselo molto stretto. Siamo migliorati già molto come squadra: lo scorso anno siamo arrivati in finale di Europa League, quest’anno abbiamo vinto il campionato. Dobbiamo però migliorare ancora e possiamo farlo, ed in questo l’esperienza accumulata in questi due anni potrà esserci di grande aiuto“.

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Serie A

L’Inter cade a Torino: la Juventus vince 3-2 tra spettacolo e VAR

L’Inter cade con la Juventus 3-2: gol e tante emozioni all’Allianz Stadium, con due espulsioni (una per parte) e ben 5 interventi del VAR

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Inter-Milan

Decisive una doppietta di Cuadrado ed il rigore di Cristiano Ronaldo: per i nerazzurri autogol Chiellini e Lukaku

Gol e spettacolo nel penultimo turno di campionato, che ha visto di scena all’Allianz Stadium il Derby d’Italia tra la Juventus di Andrea Pirlo e l’Inter di Antonio Conte. I nerazzurri, freschi vincitori del campionato, hanno però ceduto per 3-2 al termine di una gara piena di emozioni. I bianconeri passano in vantaggio al 24′, con Cristiano Ronaldo che realizza un rigore asegnato da Calvarese dopo la revisione al VAR. VAR protagonista dieci minuti dall’altra parte, con Lautaro Martinez atterrato da un pestone di De Ligt: dal dischetto Lukaku non sbaglia. Nel finale di tempo, però, è Cuadrado con un tiro dalla distanza, a regalare il nuovo vantaggio alla Juventus.

Nel secondo tempo, dopo dieci minuti, i bianconeri restano in dieci per l’espulsione, causa doppio giallo, di Rodrigo Bentancur. L’Inter spinge alla ricerca del pareggio: dopo un gol annullato a Lautaro Martinez ed un miracolo di Szczesny su Vecino, è un autogol di Chiellini, assegnato dopo l’ennesima revisione al VAR di Calvarese a fissare il punteggio sul 2-2. Passano solo due minuti, però, e Perisic atterra Cuadrado in area: lo stesso colombiano, dal dischetto non sbaglia. Anche l’Inter chiude in dieci, con l’espulsione nel recupero per doppia ammonizione di Marcelo Brozovic.

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Serie A

Juventus-Inter, le formazioni ufficiali del Derby d’Italia

Juventus-Inter, le formazioni ufficiali: Conte sceglie i migliori per il Derby d’Italia, Pirlo a sorpresa in attacco

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Lukaku e Lautaro (Inter)

Conte perdona Lautaro e lo lancia titolare, Pirlo sceglie Kulusevski in attacco

Questo pomeriggio, con calcio di inizio alle ore 18, all’Allianz Stadium si sfideranno Juventus ed Inter nel Derby d’Italia valido per la penultima giornata di campionato. I nerazzurri, dopo 9 anni di dominio bianconero, sono già matematicamente campioni d’Italia. La Vecchia Signora, invece, è al momento quinta e rischia di non entrare nella prossima edizione della Champions League. Nella semifinale di Coppa Italia hanno avuto la meglio i bianconeri, mentre nell’andata di San Siro si impose la formazione di Antonio Conte con le reti di Arturo Vidal e Nicolò Barella. Andrea Pirlo si affida ancora una volta a Cristiano Ronaldo al quale affianca a sorpresa Kulusevski in attacco, confermando Chiesa e riproponendo Szczesny in porta al posto di Gigi Buffon.

L’Inter, invece, dimostra di tenere alla gara, molto sentita dalle tue tifoserie. Antonio Conte, infatti, dopo aver effettuato un moderato turnover nella vittoria contro la Roma, contro i bianconeri manda in campo la migliore formazione a disposizione. Dunque perdonato Lautaro Martinez dopo le polemiche con il tecnico con i giallorossi, perdonato anche Lukaku dopo aver violato il coprifuoco per festeggiare il compleanno nel post gara con la Roma.
JUVENTUS – Szczesny; Alex Sandro, Chiellini, Danilo, De Ligt; Bentancur, Chiesa, Cuadrado, Rabiot; Cristiano Ronaldo, Kulusevski. All.: Pirlo.
INTER – Handanovic; Bastoni, De Vrij, Skriniar; Barella, Brozovic, Darmian, Eriksen, Hakimi; Lautaro Martinez, Lukaku. All.: Conte.

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Serie A

Juventus-Inter, streaming gratis: la DIRETTA LIVE della gara

Juventus-Inter: streaming gratis e diretta live della sfida, probabili formazioni e pronostico dela gara in programma alle 18 all’Allianz Stadium

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Lautaro Matinez, attaccante dell'Inter

Juventus-Inter streaming gratis: dove vederla in TV e online

HESGOAL JUVENTUS INTER STREAMING GRATIS – Juventus-Inter, gara della trentasettesima e penultima giornata di Serie A. Dove vedere Juventus-Inter in diretta live e streaming gratis? Semplice, la sfida tra i campioni d’Italia di Antonio Conte ed i bianconeri di Antdrea Pirlo sarà visibile sulla piattaforma Sky questa sera con calcio d’inizio alle ore 18. La sfida tra Inter e Juventus sarà visibile per tutti gli abbonati Sky, sul canale 251 del satellite e su Sky Sport Serie A. In streaming gratis, invece, sempre per gli abonati Sky, tramite Pc, Tablet e Smartphone la gara di Torino sarà visibile su Sky Go o, in alternativa, Now Tv.

Streaming gratis Juvenuts-Inter: la DIRETTA LIVE della gara

Gara sempre dal grande fascino quella che si giocherà a Torino tra Juventus ed Inter. Bianconeri che, dopo 9 anni di dominio in Italia, quest’anno hanno dovuto scedere lo scettro proprio ai nerazzurri. La formazione di Andrea Pirlo è al momento al quinto posto, in piena lotta per un posto nella prossima edizione della Champions League. Inter che, nonostante lo Scudetto, vista l’importanza e la rivalità tra le due compagini, di certo nse la giocherà al massimo delle proprie possibilità. All’andata, a San Siro, a trionfare fu la formazione di Antonio Conte, che superò la Juventus 2-0 con le reti del cileno Vidal e di Barella.

Probabili formazioni e pronostico

Queste le scelte di Pirlo e Conte per la sfida dell’Allianz Stadium tra Juventus ed Inter.
JUVENTUS – Szczesny; Alex Sandro, Chiellini, Danilo, De Ligt; Bentancur, Chiesa, Cuadrado, Rabiot; Cristiano Ronaldo, Dybala. All.: Pirlo.
INTER – Handanovic; Bastoni, De Vrij, Skriniar; BArella, Brozovic, Darmian, Eriksen, Hakimi; Lautaro Martinez, Lukaku. All.: Conte.

Gara molto probabilmente ricca di gol, con lo scontro tra bomber tra lo juventino Cristiano Ronaldo ed il belga dell’Inter Romelu Lukaku. La sfida, con i nerazzurri che non vogliono perdere ed i bianconeri che dovrebbero vincere, potrebbe finire in parità con, tra gli esiti possibili, anche l’OVER 2,5 ed entrambe le squadre in rete.

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Serie A

Inter, Stellini: “Anche con lo Scudetto in tasca vogliamo giocare sempre per vincere”

Inter, Conte litiga con Lautaro Martinez e manda il vice Stellini in conferenza stampa: “Sanchez uscito precauzionalmente, bravo Vecino a farsi trovare pronto. A Torino vogliamo vincere”

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Cristian Stellini

Intanto Conte litiga con Lautaro Martinez dopo la sostituzione

Post gara di InterRoma senza Antonio Conte, che lascia spazio al suo vice Cristian Stellini in conferenza stampa. Tecnico nerazzurro tra l’altro protagonista di un acceso diverbio con Lautaro Martinez nel corso della gara. L’argentino, entrato non bene in partita nella vittoria con i giallorossi, al momento della sostituzione con Pinamonti dopo essere subentrato ad Alexis Sanchez, critica il tecnico che gli risponde per le rime. Queste le parole di Stellini sulla voglia di vittoria della squadra: “E’ sempre giusto giocare con voglia e spirito combattivo. E’ mancata ad un certo punto la tensione, ma siamo riusciti a fare quindici vittorie di fila a San Siro e non è una cosa da poco“.

Sul giocare con lo Scudetto già in tasca: “Non cambia nulla, giochi con una leggerezza e felicità maggiore. Giocare sempre per vincere denota mentalità e atteggiamento giusto, che bisogna sempre avere per il nostro percorso di crescita“. Sull’infortunio di Alexis Sanchez: “Ha preso un duro colpo alla caviglia, aveva perso un pò di sensibilità e per questo motivo ha preferito chiedere il cambio. Crediamo però di poterlo avere a disposizione nella gara di Torino contro la Juventus“. Su Vecino, andato in rete questa sera: “Matias è mancato per tuttaquesta stagione, è stato sfortunato. Ma allo stesso tempo è stato bravo a lavorare ed aspettare il suo momento, e oggi si è fatto trovare pronto“.

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Inter insaziabile: i nerazzurri stendono la Roma 3-1

L’Inter sa solo vincere: a San Siro battuta la Roma di Fonseca 3-1. A segno Brozovic, Vecino ed il solito Lukaku per i nerazzurri. Per la Roma a segno Mkhitaryan, palo per Dzeko

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Abbraccio Inter

A segno Brozovic, Vecino ed il solito Lukaku: inutile la rete di Mkhitaryan

Gol e spettacolo a San Siro, dove nel turno infrasettimanale per la trentaseiesima giornata di Serie A si trovano di fronte l’Inter campione d’Italia di Antonio Conte e la Roma di Paulo Fonseca. Nerazzurri che partono subito forte e, dopo 11 minuti, trovano subito il vantaggio. A siglarlo il centrocampista croato Marcelo Brozovic, che batte Fuzato su cross di Darmian al termine di una splendida azione corale. Passano nove minuti e l’Inter raddoppia, con un altro centrocampista: questa volta è Matias Vecino a battere l’estremo difensore giallorosso, insaccando uno splendido assist di Lukaku. Poco dopo la mezz’ora la Roma la riapre con Mkhiratyan, dopo protezione di palla ed imbucata di Edin Dzeko.

L’Inter qualche minuto dopo perde per infortunio Alexis Sanchez, sostituito da Lautaro Martinez per un problema alla caviglia. Nella ripresa inizia bene la Roma, che sfiora il pareggio in tre occasioni: prima Dzeko copisce con un bel sinistro a giro il legno a Radu battuto, poi El Shaarawy manda alto di poco dalla distanza, quindi Cristante, da pochi passi, manca la porta. Nel finale, però, è il solito Lukaku a chiuderla: il belga al 90′ viene servito da Hakimi che riparte a tutto campo e batte per la terza volta Fuzato.

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Serie A

Inter-Roma, le formazioni ufficiali del big match di San Siro

Inter-Roma, le formazioni ufficiali. Conte sceglie Sanchez a fianco a Lukaku, Fonseca mette ancora Fuzato tra i pali e preferisce Dzeko a Borja Mayoral in attacco

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Sanchez, attaccante Inter

Fonseca conferma il giovane Darboe a centrocampo, nei nerazzurri c’è Radu in porta

Trentaseiesima giornata di Serie A che vede, in campo questa sera per il turno infrasettimanale, l’Inter di Antonio Conte sfidare a San Siro la Roma di Paulo Fonseca. Squadre che arrivano al big match di questa sera con umori diversi: i nerazzurri, infatti, hanno già vinto lo Scudetto e possono giocare senza pressioni. I giallorossi, invece, sono in piena lotta per un posto in Europa il prossimo anno: dopo una serie di prestazioni non troppo esaltanti, infatti, la Roma deve difendere il settimo posto dagli assalti del Sassuolo. Antonio Conte, dunque, in queste ultime gare può permettersi il lusso di dare spazio a chi nell’arco della stagione ha giocato meno. Il tecnico dell’Inter, però, per questa sfida deve rinunciare ad Arturo Vidal e all’ex giallorosso Aleksandr Kolarov. In attacco Alexis Sanchez affiancherà Lukaku.

Dall’altra parte, invece, Paulo Fonseca preferisce in attacco l’esperto Edin Dzeko al posto dello spagnolo Borja Mayoral. Tra i pali, vista l’assenza di Pau Lopez, il giovane Fuzato sarà nuovamente preferito ad Antonio Mirante. In difesa ci sarà invece il rientro di Gianluca Mancini, mentre a centrocampo nuova opportunità per il giovane Darboe, dopo la bella gara di domenica con il Crotone.
INTER – Radu; D’Ambrosio, Ranocchia, Sktriniar; Barella, Brozovic, Darmian, Perisic, Vecino; Alexis Sanchez, Lukaku. All.: Conte.
ROMA – Fuzato; Karsdorp, Kumbulla, Mancini, Santon; Cristante, Darboe; Mkhitaryan, Pedro, Pellegrini; Dzeko. All.: Fonseca.

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