Connect with us

Serie A

Dal Liverpool allo United fino al Milan: Lukaku è l’uomo derby

Pubblicato

il

Lukaku, attaccante dell'Inter

La stagione dell’Inter fino ad ora non è stata molto positiva. Dopo essere stati eliminati dalla Champions League un anno fa in maniera preoccupante, anche quest’anno la storia si è ripetuta con i nerazzurri che, invece, hanno concluso addirittura ultimi nel girone. Una botta non da poco per gli uomini di Antonio Conte. Poche settimane fa è svanita anche la possibilità di poter vincere tutto in Italia visto che la Juventus ha prima vinto a San Siro e poi, nella partita di ritorno, ha ottenuto un ottimo pareggio a Torino che è valso la qualificazione.

Antonio Conte allenatore dell'Inter
Antonio Conte allenatore dell’Inter

L’unica competizione che rimane all’Inter per salvare una stagione decisamente non perfetta è la Serie A. In campionato la musica è ben diversa, la squadra allenata dall’ex tecnico della Nazionale Italiana ha segnato più gol di tutti, ovvero 54. I gol subiti, invece, non sono esattamente pochi ma nemmeno troppi, 24. Nell’ultimo turno i nerazzurri sono passati primi in classifica grazie alla clamorosa sconfitta del Milan contro lo Spezia e durante questo turno, considerando che ci sarà il derby di Milano, potremmo ottenere diverse risposte riguardo chi potrebbe arrivare per primo in fondo al percorso. E quando si parla di derby l’Inter sa benissimo che là davanti ha un uomo in particolare su cui affidarsi, Romelu Lukaku. L’attaccante belga dopo aver giocato diversi derby importanti con le maglie di Everton e Manchester United vede proprio i rossoneri come una delle sue vittime preferite e se dovesse colpire anche questa volta, i gol varrebbero doppio.  

Inter, i gol all’Everton e i problemi allo United: che esperienza ha avuto finora Lukaku con i derby?

Romelu Lukaku ai tempi dell'Everton
Romelu Lukaku ai tempi dell’Everton

La carriera di Romelu Lukaku è partita dall’Anderlecht, squadra con cui ha iniziato a segnare le sue prime valanghe di gol. Con la squadra belga il giocatore non ha mai avuto l’onore di avere a che fare con un vero e proprio derby dato che non possiedono una stracittadina. Dopo aver detto addio al Belgio, l’attaccante è arrivato in Inghilterra, un paese in cui si vive di derby specialmente se arrivi a giocare a Londra. Con la maglia del Chelsea, considerando il poco, pochissimo, spazio ha a malapena giocato una partita di questo tipo. Anzi, ha a malapena giocato in generale. Il centravanti ha collezionato sole 10 presenze in Premier League ed è riuscito a giocare la sua prima ventina di minuti in un vero e proprio derby contro l’Arsenal, senza però incidere.

Lukaku

I Blues successivamente lo mandano in prestito e inizia l’esperienza al West Bromwich. Quest’avventura sarà molto utile a Lukaku per sbloccarsi in Premier League e ottenere fiducia, i gol sono tanti ma di un derby non c’è nemmeno la traccia. Dopo quest’ultima ottima parentesi, arriva il trasferimento all’Everton. E qua inizia la vera carriera da ‘uomo derby’ dell’attuale numero 9 nerazzurro. Con i Toffees ha l’occasione di partecipare ad uno derby più caldi d’Europa che coinvolge Everton e Liverpool. Una partita che ha sempre una storia a parte a prescindere dalla posizione delle due squadre in campionato. Romelu inizia ad incantare tutti nella stagione 2013/14 siglando una doppietta contro i Reds e successivamente, dopo una stagione a secco, è risultato nuovamente decisivo sempre contro il Liverpool. In tema derby con l’Everton siglerà 3 gol in 8 presenze. Arriva il cambio di maglia e il belga arriva in uno dei palcoscenici più importanti al momento, quello dell’Old Trafford.

Lukaku ai tempi del Manchester United
Lukaku ai tempi del Manchester United

Con il Manchester United, come in realtà è già accaduto a diversi giocatori, ha avuto davvero tanti alti e bassi. Tuttavia, l’avventura con i ‘Red Devils’ inizia proprio con un gol al Manchester City durante l’International Champions Cup. Ma quella sarà l’unica rete messa a segno contro i Citizens durante tutta la sua parte di carriera passata a Manchester. Senza contare la competizione estiva, sono 4 presenze e 0 gol, un bottino che ha fatto arrivare molte critiche all’attaccante dai tifosi britannici. Chiuso il capitolo in Inghilterra, la prossima nuova esperienza inizia in Italia, all’Inter. E qua la musica cambia decisamente. Il primo gol contro il Milan è arrivato durante la sua prima stagione, partita poi vinta dall’Inter per 0-2. Dopo poco più di un anno e mezzo, il bilancio parla chiaro: contro i rossoneri Lukaku ha segnato 4 gol in 4 partite, una media di un gol ogni volta che affronta i cugini, Coppa Italia compresa. Domani pomeriggio l’attaccante belga avrà una nuova occasione per mantenere la sua ottima media in tema derby ma, questa volta, il peso è ancora maggiore se si pensa che le due squadre occupano rispettivamente il primo e il secondo posto in classifica. E’ nuovamente arrivato il momento di Lukaku.  

Inter, un derby che pesa ancora di più: c’è aria di rivincita per Lukaku e Eriksen

Eriksen, centrocampista dell'Inter
Eriksen, centrocampista dell’Inter

Quando si parla di giocatori su cui l’Inter deve affidarsi non si può non nominare Romelu Lukaku. L’attaccante belga dopo aver disputato una grande prima stagione in nerazzurro, non solo si sta riconfermando ad altissimi livelli ma sta puntando addirittura a migliore il suo score di molto. Il numero 9 fino ad ora in Serie A ha realizzato 16 gol e 4 assist in 21 presenze, numeri da capogiro e se si pensa che, in tutte le competizioni, quindi sommando anche Champions League e Coppa Italia, ha addirittura realizzato 22 gol in 29 presenze questi numeri valgono ancora di più. Per l’ex Manchester United questa è indubbiamente una stagione di grazia, è in forma e continua a dimostrarlo ogni settimana.

Lukaku, attaccante dell'Inter
Lukaku, attaccante dell’Inter (@imagephotoagency)

Domenica pomeriggio contro il Milan il centravanti avrà l’occasione di togliersi di dosso una delle poche critiche che gli sono arrivate da quand’è arrivato in Italia, ovvero quella che riguarda il suo essere poco decisivo nei momenti fondamentali com’è accaduto contro Siviglia, Shakhtar, Barcellona e Juventus. Contro i rossoneri, una delle sue vittime preferite, l’attaccante può invertire questo trend. A sostenere il centravanti potrebbe esserci un altro giocatore che ha bisogno di una scossa e una partita di questo calibro potrebbe aiutarlo a farla arrivare: Christian Eriksen. Il danese nelle ultime partite è stato protagonista di diverse ottime prestazioni che hanno fatto rivalutare il suo posto negli schemi di Antonio Conte.

Eriksen, centrocampista dell'Inter
Eriksen, centrocampista dell’Inter

Durante questa stagione tra tutte le competizioni l’ex Tottenham ha giocato oltre 700 minuti, un minutaggio non esaltante che potrebbe comunque essere destinato a crescere notevolmente da qui fino al termine della stagione. Alla luce delle recenti partite, Conte potrebbe sorprendere tutti e schierarlo nuovamente titolare alle spalle di Lukaku. Il belga deve rivelarsi decisivo, Eriksen deve prendersi il posto da titolare. Una partita che pesa per la vittoria finale della Serie A ma anche per due giocatori dalla grande qualità.  

Clicca per commentare

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Serie A

Inter, iniziata a San Siro la festa per il diciannovesimo Scudetto

Inter, la gioia di Hakimi dopo lo Scudetto: “Voglio restare qui anche in futuro”. Capitan Handanovic: “Abbiamo atteso tanto questo giorno”. Intanto Stellini su Conte: “Aspettiamo la decisione della società”

Pubblicato

il

Abbraccio Inter

Lukaku: “Anno meraviglioso”, De Vrij e Ranocchia: “Titolo che ci ripaga degli sforzi compiuti”

Al fischio finale della gara, vinta sull’Udinese, è esplosa a San Siro, seppur con pochi tifosi presenti, la festa per la vittoria del diciannovesimo Scudetto in casa Inter. Il Presidente Steven Zhang, ai microfoni di DAZN, ha dichiarato: “Dal primo giorno di allenamenti ho capito che quest’anno avremmo vinto il titolo. E’ un momento speciale che ci ripaga di tutto quello che abbiamo vissuto in questi cinque anni, e ci fa piacere poterlo condividere con i nostri tifosi“. Molto felice anche il capitano nerazzurro, Samir Handanovic: “C’è grande emozione, gioia e felicità. Abbiamo aspettato tanto questo giorno, adesso ce lo godiamo e speriamo che sia un punto di partenza. La parata più difficile della stagione? Quella su Chiesa nel match con la Juventus“.

In lacrime per l’emozione, invece, il bomber dell’Inter Romelu Lukaku: “Non volevo piangere, ma alla fine non ho retto. E’ stato un anno meraviglioso, abbiamo lavorato tanto per vinere questo Scudetto. Sono molto orgoglioso di giocare nell’Inter“. Club nerazzurro che potrebbe salutare con una vittoria Andrea Ranocchia, in scadenza di contratto: “Se saluto l’Inter? Non so, ma per ora mi godo la festa“. Molto felice anche il difensore olandese Stefan De Vrij: “E’ una bella sensazione poter alzare il trofeo, dopo settimane di attesa. Ci siamo messi a disposizione ed abbiamo raggiunto l’obiettivo dopo tanto lavoro. In difesa ho sempre cercato di dare il massimo e con i compagni di reparto ci aiutiamo a vicenda“.

Hakimi promette fedeltà, dubbi ancora sul futuro di Antonio Conte

Intanto umori contrastanti su due degli uomini chiave della stagione dell‘Inter: il difensore marocchino Achraf Hakimi ed il tecnico Antonio Conte. Il primo, infatti, sostituito nel corso dell’ultima gara con l’Udinese, ha baciato lo Scudetto e fatto capire a grandi gesti che il prossimo anno resterà in nerazzurro: “Qui sono felice e ci sto bene“. Nemmeno a stagione terminata, invece, ha parlato il tecnico salentino. Sul suo futuro, però, a DAZN è intervenuto il suo vice, Cristian Stellini: “Lo Scudetto una gioia pazzesca. Futuro di Conte? Sta alla società decidere se mantenere alto il livello del club. Noi siamo ottimisti, abbiamo fatto un progetto che può emergere anche in Europa. Conte ha fatto un grande lavoro, ora sta alla società decidere se proseguire in questa crescita“.

Continua a leggere

Serie A

Inter, si chiude in trionfo la stagione: pokerissimo all’Udinese

Inter, vittoria 5-1 sull’Udinese nell’ultima gara di campionato: a segno Young, Eriksen, Perisic, Lautaro Martinez e Lukaku. Per i friulani gol della bandiera di Pereyra

Pubblicato

il

Stefano Sensi, centrocampista dell'Inter

Unica nota stonata il brutto infortunio di Stefano Sensi: per l’ex Sassuolo Europei a rischio

L’Inter chiude con un grande trionfo, a San Siro davanti ai suoi tifosi, una stagione che ha portato al diciannovesimo Scudetto. I nerazzurri di Antonio Conte, infatti, hanno travolto l’Udinese di Luca Gotti con il risultato di 5-1. Il tecnico salentino dà ampio spazio a chi, nell’arco della stagione ha giocato meno. Unica nota stonata della giornata il brutto infortunio per l’ex centrocampista del Sassuolo Stefano Sensi. Il venticinquenne, infatti, è rimasto vittima di un infortunio muscolare, nel corso del primo tempo dell’incontro con i friulani, che potrebbe mettere a rischio la sua presenza al prossimo Europeo.

Ad aprire le danze nel pokerissimo dell’Inter all’Udinese, dopo soli 7 minuti, l’esterno ex Manchester United Ashley Young. Il raddoppio, sul finire del primo tempo, di Christian Eriksen, con il danese che era subentrato proprio a Sensi. Nella ripresa, poi, a chiudere la gara le reti dell’argentino Lautaro Martinez, del solito Romelu Lukaku e del croato Ivan Perisic. Per la formazione di Luca Gotti, invece, l’inutile gol della bandiera è stato siglato dall’esperto argentinto Roberto Pereyra al minuto 79. Poi, al fischio finale, la festa Scudetto sul prato di San Siro con la presenza di alcuni tifosi nerazzurri.

Continua a leggere

Serie A

Inter, proteste su Calvarese dopo la partita con la Juventus

Inter, proteste dopo la sconfitta con la Juventus: nel mirino le decisioni dell’arbitro Calvarese, che avrebbero svantaggiato i nerazzurri di Antonio Conte

Pubblicato

il

Marcelo Brozovic, centrocampista inter

Brozovic attacca sui social: anche all’estero attaccano l’arbitro della sfida con i bianconeri

L’indomani JuventusInter, con i bianconeri vittoriosi, non si placano le scelte arbitrali sull’arbitro della sfida, Gianpaolo Calvarese. Tra gli episodi più discussi il rigore decisivo assegnato a Cuadrado per fallo di Perisic ed il gol annullato a Lautaro Martinez per un presunto fallo di Lukaku su Chiellini. Trai i più arrabbiati il centrocampista croato dell’Inter, Marcelo Brozovic. Il numero 77 dei nerazzurri, infatti, con un post su Instagram ha attaccato il direttore di gara della sfida dell’Allianz Stadium. Questo il suo sfogo social: “Sempre forza Inter! Partita scandalosa!” con la foto che ritrae il centrocampista croato e sullo sfondo l’arbitro Calvarese, ed il post accompagnato dall’emoticon di un pagliaccio.

Un duro attacco alla direzione di gara del Derby d’Italia è arrivato anche dall’estero, in particolare dall’Inghilterra. Più di un commentatore internazionale avrebbe infatti definito il fallo su Cuadrado “scandaloso“. Alcuni telecronisti di emittenti estere, durante la telecronaca, sono addirittura scoppiati a ridere all’assegnazione del penalty decisivo alla Juventus. Molti altri, l’hanno addirittura etichettata come “rapina calcistica”, riferendo che si starebbe avvantaggiando il club bianconero nella corsa Champions League, al momento a forte rischio per la squadra di Pirlo. Polemico anche il conduttore televisivo e tifoso dell’Inter, Paolo Bonolis: “Con loro la storia non cambia mai“.

Continua a leggere

Serie A

Inter, Stellini: “inutile commentare una gara con VAR protagonista”

Inter, Stellini dopo la sconfitta con la Juventus: “Abbiamo provato a fare la partita, ma siamo contenti della nostra prestazione, al di là dei numerosi episodi arbitrali”

Pubblicato

il

Antonio Conte e Cristian Stellini, allenatore e vice allenatore dell'Inter

Il vice di Antonio Conte: “Ci rimane la gioia di aver vinto lo Scudetto”

E’ amareggiato il vice allenatore di Antonio Conte all’Inter, Cristian Stellini, dopo la sconfitta dei nerazzurri in casa della Juventus, nel Derby d’Italia. Queste le sue dichiarazioni a Sky Sport: “Noi siamo andati avanti con i nostri festeggiamenti. Per noi era importante portare in campo la nostra serenità, la nostra voglia di vincere, e la squadra al di là degli episodi ha fatto ciò che gli era stato chiesto. Gli episodi sono talmente chiari ed evidenti che mi sembra anche inutile commentarli. A noi rimane la gioia di aver vinto lo Scudetto, abbiamo provato a fare la partita e ciò che dovevamo, ma siamo contenti della nostra prestazione“.

Sulla squadra e sulla prova di Lautaro Martinez, Cristian Stellini ha detto: “E’ un attaccante che ricorda Aguero. Ha tanti margini di miglioramento ma è già cresciuto molto: si dedica molto al lavoro sporco della squadra, non è una cosa facile da trovare in un attaccante con le sue caratteristiche. Siamo contenti di lui, dovessimo ascoltare tutti i rumors dovremmo metterci il ghiaccio in testa. Lautaro è un giocatore dell’Inter e penso che il club voglia tenerselo molto stretto. Siamo migliorati già molto come squadra: lo scorso anno siamo arrivati in finale di Europa League, quest’anno abbiamo vinto il campionato. Dobbiamo però migliorare ancora e possiamo farlo, ed in questo l’esperienza accumulata in questi due anni potrà esserci di grande aiuto“.

Continua a leggere

Serie A

L’Inter cade a Torino: la Juventus vince 3-2 tra spettacolo e VAR

L’Inter cade con la Juventus 3-2: gol e tante emozioni all’Allianz Stadium, con due espulsioni (una per parte) e ben 5 interventi del VAR

Pubblicato

il

Inter-Milan

Decisive una doppietta di Cuadrado ed il rigore di Cristiano Ronaldo: per i nerazzurri autogol Chiellini e Lukaku

Gol e spettacolo nel penultimo turno di campionato, che ha visto di scena all’Allianz Stadium il Derby d’Italia tra la Juventus di Andrea Pirlo e l’Inter di Antonio Conte. I nerazzurri, freschi vincitori del campionato, hanno però ceduto per 3-2 al termine di una gara piena di emozioni. I bianconeri passano in vantaggio al 24′, con Cristiano Ronaldo che realizza un rigore asegnato da Calvarese dopo la revisione al VAR. VAR protagonista dieci minuti dall’altra parte, con Lautaro Martinez atterrato da un pestone di De Ligt: dal dischetto Lukaku non sbaglia. Nel finale di tempo, però, è Cuadrado con un tiro dalla distanza, a regalare il nuovo vantaggio alla Juventus.

Nel secondo tempo, dopo dieci minuti, i bianconeri restano in dieci per l’espulsione, causa doppio giallo, di Rodrigo Bentancur. L’Inter spinge alla ricerca del pareggio: dopo un gol annullato a Lautaro Martinez ed un miracolo di Szczesny su Vecino, è un autogol di Chiellini, assegnato dopo l’ennesima revisione al VAR di Calvarese a fissare il punteggio sul 2-2. Passano solo due minuti, però, e Perisic atterra Cuadrado in area: lo stesso colombiano, dal dischetto non sbaglia. Anche l’Inter chiude in dieci, con l’espulsione nel recupero per doppia ammonizione di Marcelo Brozovic.

Continua a leggere

Serie A

Juventus-Inter, le formazioni ufficiali del Derby d’Italia

Juventus-Inter, le formazioni ufficiali: Conte sceglie i migliori per il Derby d’Italia, Pirlo a sorpresa in attacco

Pubblicato

il

Lukaku e Lautaro (Inter)

Conte perdona Lautaro e lo lancia titolare, Pirlo sceglie Kulusevski in attacco

Questo pomeriggio, con calcio di inizio alle ore 18, all’Allianz Stadium si sfideranno Juventus ed Inter nel Derby d’Italia valido per la penultima giornata di campionato. I nerazzurri, dopo 9 anni di dominio bianconero, sono già matematicamente campioni d’Italia. La Vecchia Signora, invece, è al momento quinta e rischia di non entrare nella prossima edizione della Champions League. Nella semifinale di Coppa Italia hanno avuto la meglio i bianconeri, mentre nell’andata di San Siro si impose la formazione di Antonio Conte con le reti di Arturo Vidal e Nicolò Barella. Andrea Pirlo si affida ancora una volta a Cristiano Ronaldo al quale affianca a sorpresa Kulusevski in attacco, confermando Chiesa e riproponendo Szczesny in porta al posto di Gigi Buffon.

L’Inter, invece, dimostra di tenere alla gara, molto sentita dalle tue tifoserie. Antonio Conte, infatti, dopo aver effettuato un moderato turnover nella vittoria contro la Roma, contro i bianconeri manda in campo la migliore formazione a disposizione. Dunque perdonato Lautaro Martinez dopo le polemiche con il tecnico con i giallorossi, perdonato anche Lukaku dopo aver violato il coprifuoco per festeggiare il compleanno nel post gara con la Roma.
JUVENTUS – Szczesny; Alex Sandro, Chiellini, Danilo, De Ligt; Bentancur, Chiesa, Cuadrado, Rabiot; Cristiano Ronaldo, Kulusevski. All.: Pirlo.
INTER – Handanovic; Bastoni, De Vrij, Skriniar; Barella, Brozovic, Darmian, Eriksen, Hakimi; Lautaro Martinez, Lukaku. All.: Conte.

Continua a leggere

Serie A

Juventus-Inter, streaming gratis: la DIRETTA LIVE della gara

Juventus-Inter: streaming gratis e diretta live della sfida, probabili formazioni e pronostico dela gara in programma alle 18 all’Allianz Stadium

Pubblicato

il

Lautaro Matinez, attaccante dell'Inter

Juventus-Inter streaming gratis: dove vederla in TV e online

HESGOAL JUVENTUS INTER STREAMING GRATIS – Juventus-Inter, gara della trentasettesima e penultima giornata di Serie A. Dove vedere Juventus-Inter in diretta live e streaming gratis? Semplice, la sfida tra i campioni d’Italia di Antonio Conte ed i bianconeri di Antdrea Pirlo sarà visibile sulla piattaforma Sky questa sera con calcio d’inizio alle ore 18. La sfida tra Inter e Juventus sarà visibile per tutti gli abbonati Sky, sul canale 251 del satellite e su Sky Sport Serie A. In streaming gratis, invece, sempre per gli abonati Sky, tramite Pc, Tablet e Smartphone la gara di Torino sarà visibile su Sky Go o, in alternativa, Now Tv.

Streaming gratis Juvenuts-Inter: la DIRETTA LIVE della gara

Gara sempre dal grande fascino quella che si giocherà a Torino tra Juventus ed Inter. Bianconeri che, dopo 9 anni di dominio in Italia, quest’anno hanno dovuto scedere lo scettro proprio ai nerazzurri. La formazione di Andrea Pirlo è al momento al quinto posto, in piena lotta per un posto nella prossima edizione della Champions League. Inter che, nonostante lo Scudetto, vista l’importanza e la rivalità tra le due compagini, di certo nse la giocherà al massimo delle proprie possibilità. All’andata, a San Siro, a trionfare fu la formazione di Antonio Conte, che superò la Juventus 2-0 con le reti del cileno Vidal e di Barella.

Probabili formazioni e pronostico

Queste le scelte di Pirlo e Conte per la sfida dell’Allianz Stadium tra Juventus ed Inter.
JUVENTUS – Szczesny; Alex Sandro, Chiellini, Danilo, De Ligt; Bentancur, Chiesa, Cuadrado, Rabiot; Cristiano Ronaldo, Dybala. All.: Pirlo.
INTER – Handanovic; Bastoni, De Vrij, Skriniar; BArella, Brozovic, Darmian, Eriksen, Hakimi; Lautaro Martinez, Lukaku. All.: Conte.

Gara molto probabilmente ricca di gol, con lo scontro tra bomber tra lo juventino Cristiano Ronaldo ed il belga dell’Inter Romelu Lukaku. La sfida, con i nerazzurri che non vogliono perdere ed i bianconeri che dovrebbero vincere, potrebbe finire in parità con, tra gli esiti possibili, anche l’OVER 2,5 ed entrambe le squadre in rete.

SCOPRI LA DIRETTA LIVE STREAMING DI JUVENTUS-INTER<<<

Continua a leggere

Serie A

Inter, Stellini: “Anche con lo Scudetto in tasca vogliamo giocare sempre per vincere”

Inter, Conte litiga con Lautaro Martinez e manda il vice Stellini in conferenza stampa: “Sanchez uscito precauzionalmente, bravo Vecino a farsi trovare pronto. A Torino vogliamo vincere”

Pubblicato

il

Cristian Stellini

Intanto Conte litiga con Lautaro Martinez dopo la sostituzione

Post gara di InterRoma senza Antonio Conte, che lascia spazio al suo vice Cristian Stellini in conferenza stampa. Tecnico nerazzurro tra l’altro protagonista di un acceso diverbio con Lautaro Martinez nel corso della gara. L’argentino, entrato non bene in partita nella vittoria con i giallorossi, al momento della sostituzione con Pinamonti dopo essere subentrato ad Alexis Sanchez, critica il tecnico che gli risponde per le rime. Queste le parole di Stellini sulla voglia di vittoria della squadra: “E’ sempre giusto giocare con voglia e spirito combattivo. E’ mancata ad un certo punto la tensione, ma siamo riusciti a fare quindici vittorie di fila a San Siro e non è una cosa da poco“.

Sul giocare con lo Scudetto già in tasca: “Non cambia nulla, giochi con una leggerezza e felicità maggiore. Giocare sempre per vincere denota mentalità e atteggiamento giusto, che bisogna sempre avere per il nostro percorso di crescita“. Sull’infortunio di Alexis Sanchez: “Ha preso un duro colpo alla caviglia, aveva perso un pò di sensibilità e per questo motivo ha preferito chiedere il cambio. Crediamo però di poterlo avere a disposizione nella gara di Torino contro la Juventus“. Su Vecino, andato in rete questa sera: “Matias è mancato per tuttaquesta stagione, è stato sfortunato. Ma allo stesso tempo è stato bravo a lavorare ed aspettare il suo momento, e oggi si è fatto trovare pronto“.

Continua a leggere

Serie A

Inter insaziabile: i nerazzurri stendono la Roma 3-1

L’Inter sa solo vincere: a San Siro battuta la Roma di Fonseca 3-1. A segno Brozovic, Vecino ed il solito Lukaku per i nerazzurri. Per la Roma a segno Mkhitaryan, palo per Dzeko

Pubblicato

il

Abbraccio Inter

A segno Brozovic, Vecino ed il solito Lukaku: inutile la rete di Mkhitaryan

Gol e spettacolo a San Siro, dove nel turno infrasettimanale per la trentaseiesima giornata di Serie A si trovano di fronte l’Inter campione d’Italia di Antonio Conte e la Roma di Paulo Fonseca. Nerazzurri che partono subito forte e, dopo 11 minuti, trovano subito il vantaggio. A siglarlo il centrocampista croato Marcelo Brozovic, che batte Fuzato su cross di Darmian al termine di una splendida azione corale. Passano nove minuti e l’Inter raddoppia, con un altro centrocampista: questa volta è Matias Vecino a battere l’estremo difensore giallorosso, insaccando uno splendido assist di Lukaku. Poco dopo la mezz’ora la Roma la riapre con Mkhiratyan, dopo protezione di palla ed imbucata di Edin Dzeko.

L’Inter qualche minuto dopo perde per infortunio Alexis Sanchez, sostituito da Lautaro Martinez per un problema alla caviglia. Nella ripresa inizia bene la Roma, che sfiora il pareggio in tre occasioni: prima Dzeko copisce con un bel sinistro a giro il legno a Radu battuto, poi El Shaarawy manda alto di poco dalla distanza, quindi Cristante, da pochi passi, manca la porta. Nel finale, però, è il solito Lukaku a chiuderla: il belga al 90′ viene servito da Hakimi che riparte a tutto campo e batte per la terza volta Fuzato.

Continua a leggere

Serie A

Inter-Roma, le formazioni ufficiali del big match di San Siro

Inter-Roma, le formazioni ufficiali. Conte sceglie Sanchez a fianco a Lukaku, Fonseca mette ancora Fuzato tra i pali e preferisce Dzeko a Borja Mayoral in attacco

Pubblicato

il

Sanchez, attaccante Inter

Fonseca conferma il giovane Darboe a centrocampo, nei nerazzurri c’è Radu in porta

Trentaseiesima giornata di Serie A che vede, in campo questa sera per il turno infrasettimanale, l’Inter di Antonio Conte sfidare a San Siro la Roma di Paulo Fonseca. Squadre che arrivano al big match di questa sera con umori diversi: i nerazzurri, infatti, hanno già vinto lo Scudetto e possono giocare senza pressioni. I giallorossi, invece, sono in piena lotta per un posto in Europa il prossimo anno: dopo una serie di prestazioni non troppo esaltanti, infatti, la Roma deve difendere il settimo posto dagli assalti del Sassuolo. Antonio Conte, dunque, in queste ultime gare può permettersi il lusso di dare spazio a chi nell’arco della stagione ha giocato meno. Il tecnico dell’Inter, però, per questa sfida deve rinunciare ad Arturo Vidal e all’ex giallorosso Aleksandr Kolarov. In attacco Alexis Sanchez affiancherà Lukaku.

Dall’altra parte, invece, Paulo Fonseca preferisce in attacco l’esperto Edin Dzeko al posto dello spagnolo Borja Mayoral. Tra i pali, vista l’assenza di Pau Lopez, il giovane Fuzato sarà nuovamente preferito ad Antonio Mirante. In difesa ci sarà invece il rientro di Gianluca Mancini, mentre a centrocampo nuova opportunità per il giovane Darboe, dopo la bella gara di domenica con il Crotone.
INTER – Radu; D’Ambrosio, Ranocchia, Sktriniar; Barella, Brozovic, Darmian, Perisic, Vecino; Alexis Sanchez, Lukaku. All.: Conte.
ROMA – Fuzato; Karsdorp, Kumbulla, Mancini, Santon; Cristante, Darboe; Mkhitaryan, Pedro, Pellegrini; Dzeko. All.: Fonseca.

Continua a leggere

I più letti