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L’Inter di Inzaghi è cosi diversa da quella di Conte?

Esordio da sogno per la nuova Inter di Inzaghi, i parallelismi con Conte sembrano molti, quali sono le differenze?

Antonio Conte, EX allenatore dell'Inter
Antonio Conte, EX allenatore dell'Inter

La nuova Inter di Simone Inzaghi ha iniziato come meglio non poteva, un 4 a 0 mai messo in discussione. Tante indicazioni buone e poche note negative, certo è presto per fare paragoni e dare giudizi, anche se i vecchi automatismi dell’Inter di Conte campione d’Italia sono subito emersi davanti gli occhi di tutti. Quanto è diversa la nuova Inter e quanto c’è della vecchia?

Conte ancora c’è e si vede

Dalla partita contro il Genoa non è emerso un divario cosi ampio tra la vecchie e la nuova Inter. L’avversario non era dei più temibili, un Genoa ancora cantiere aperto con molti volti nuovi che ha opposto una resistenza minima, ma i spunti interessanti sono stati molti. La prima cosa che è risaltata all’occhio degli addetti ai lavori è stata la solidità difensiva. Un meccanismo ormai automatico, che parte dal vecchio allenatore Antonio Conte e passa per i piedi di Handanovic, Skriniar, De Vrij e Bastoni. Il blocco difensivo confermato dello scorso anno oltre che al proprio mestiere, quello di difendere appunto, sembra avere ben impresso nella mente ancora i vecchi automatismi soprattutto nell’impostazione del gioco e del giro palla.

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Cosa ha portato di nuovo Inzaghi

La prima differenza portata da Inzaghi la si è notata nel palleggio. Una ricerca molto più spasmodica del possesso palla. I motivi di questa maggiore predisposizione risiedono senza dubbio nella mancanza di Lukaku. L’opzione di emergenza “palla lunga al gigante belga” infatti non esiste più, Dzeko è un calciatore molto fisico e abilissimo nella difesa della palla, ma rispetto a Lukaku è un giocatore più tecnico e meno esplosivo. Nella partita di ieri il bosniaco più volte è sceso a centrocampo a prendersi il pallone agendo quasi da regista offensivo. La nota positiva di Calhanoglu è un altro tassello che differenzia l’Inter di Inzaghi a quella di Conte. I centrocampisti hanno molta più liberta di svariare e raramente mantengono le posizioni iniziali, e in tutto ciò il turco ha dato tecnica e doti balistiche importanti rispetto al passato.

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L’ultima differenza non per importanza è stata la liberta estrema lasciata ai difensori. Sia Skriniar che Bastoni infatti si sono trovati spesso a fungere da vere e proprie ali d’attacco, un atteggiamento offensivo ai limiti, sorretto da un ottima condizione fisica e un Genoa molto rinunciatario. La vera prova per la nuova Inter di Inzaghi arriverà senza dubbio nei momenti caldi della stagione. La pressione arriverà e solo a quel punto vedremo se Inzaghi sarà in grado di gestirla come ha fatto il suo predecessore, già nel prossimo match contro il Verona, l’Inter arriverà alla partita con lo slancio della sfavillante vittoria contro il Genoa e dovrà già confrontarsi con le prime pressioni che la vogliono vedere confermarsi. E’ troppo presto ovviamente per dare giudizi definitivi ma l’ombra di Conte seguirà Inzaghi, chissà se il nuovo tecnico riuscirà a scrollarsela di dosso e ha cucire uno scudetto tutto suo sulla maglia dell’Inter.

Daniele Adani

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