Inter, sfida tra bomber: Icardi chiama, Lukaku risponde

Inter, continua la sfida a distanza tra Lukaku e Icardi

Lukaku in, Icardi out: l’estate ha portato in dote un clamoroso cambio di guardia al centro dell’attacco dell’Inter. L’ex capitano nerazzurro è volato all’ombra della Tour Eiffel al termine di una telenovela che ha tenuto con il fiato sospeso la dirigenza e i tifosi della Beneamata. Al suo posto il gigante belga, acquistato per l’esorbitante cifra di 65 milioni di euro che, al raggiungimento di svariati bonus, potrebbero diventare addirittura 75. Un investimento fortemente voluto da Conte in persona, ammiratore neanche troppo segreto del classe ’93 fin dai tempi del Chelsea.

Due attaccanti di razza così simili, ma al contempo così diversi, accomunati da una caratteristica in particolare: il fiuto per il gol. Il belga e l’argentino, per uno strano scherzo del destino, fino a questo momento hanno timbrato il tabellino dei marcatori lo stesso numero di volte, nove per la precisione, forse per non alimentare dubbi, perplessità e rimpianti dei supporters nerazzurri. Nove centri in dieci partite per Mauro Icardi che, a Parigi, sta continuando a dimostrare di essere un vero rapace, glaciale e imperturbabile al centro dell’area di rigore avversaria. E con giocatori come Neymar, Di Maria, Verratti e Mbappe accanto tutto diventa più semplice.

Stesso ruolino di marcia per Lukaku che, però, ha dovuto sfruttare quindici gettoni per segnare lo stesso numero di reti. L’unica vera differenza è data dal fatto che il bomber rosarino è riuscito a spalmare i suoi gol tra campionato e Champions League, mentre il belga si è concentrato solo sulla Serie A. Numeri mostruosi per entrambi, frutto comunque di un’interpretazione del ruolo differente. L’ex Manchester United, infatti, ha mostrato di saper lavorare di sponda, far salire la squadra e smistare palloni pesanti per i propri compagni di reparto e per le incursioni dei centrocampisti. Discorso inverso per Icardi, più a suo agio nelle vesti di assaltatore d’area. L’Inter, intanto, si coccola il suo nuovo centravanti, nella speranza che l’ex numero 9 nerazzurro si guadagni sul campo la permanenza a Parigi. La sfida a distanza tra i due bomber, però, è appena iniziata e, se queste sono le premesse, ne vedremo delle belle.

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