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Inter, problema gol? Se non segna Lukaku la squadra non ha alternative

Lukaku, attaccante dell'Inter
Lukaku, attaccante dell'Inter (@imagephotoagency)

L’avvio di stagione di Romelu Lukaku è stato perfetto. Cinque gol in altrettante partite dimostrano come il bomber di Anversa sia in uno stato di grazia in questo momento e la Beneamata delle sue grandissime prestazioni non può che esserne soddisfatta. C’è però un problema proprio quando Big Rom non segna e dunque l’Inter non vince, proprio perchè non ha alternative. Lautaro vive una fase di involuzione tattica e pressione psicologica, (il gol sbagliato ieri ne è la prova), Sanchez è fermo ancora a quota zero, i centrocampisti che tanto hanno ben fatto nella passata stagione non hanno ancora timbrato il cartellino (eccezion fatta per Gagliardini che ha segnato contro il Benevento).

Dalla difesa si è avuta qualche timida riposta con tre goal, di cui due del solito D’Ambrosio che non smette mai di portare il contributo alla causa e uno del nuovo acquisto Hakimi. La stagione è appena cominciata e altri marcatori faranno compagnia a Lukaku, la sensazione però che si respira è che se in partite come quella di Kiev, in cui il “gigante buono” non riesce a buttare la palla dentro, serve che qualcuno vesta i suoi panni e regali alla squadra goal e punti importanti.

Antonio Conte, allenatore dell'Inter
Antonio Conte, allenatore dell’Inter (@imagephotoagency)

Inter, gioco a tratti prevedibile: ci sarà un cambio di modulo?

Il 3-5-2 per Antonio Conte è un mantra, modulo che ha sempre accompagnato il tecnico leccese per tutta la sua carriera salvo poi virare  sul 3-4-1-2 all‘Inter per sfruttare le capacità dei trequartisti (Eriksen su tutti), sebbene la svolta non sia  arrivata. Perchè, allora, non si prova a cambiare le carte in tavola per tentare di sorprendere gli avversari, passando a una difesa a quattro (l’Inter dispone dei massimi interpreti in questo sistema di gioco), facilitando in questo modo la spinta dei terzini sulle fasce e l’inserimento dei centrocampisti in zona gol? Ad ora si continua con la classica difesa a tre, chissà che nelle prossime partite,anche in base all’avversario, non si potrà assistere ad un cambio di modulo che possa rappresentare in via definitiva la chiave di svolta della stagione.

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