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Inter, Marotta piange: conflitto con Conte, trattative divise in due

Beppe Marotta
Beppe Marotta, Amministratore Delegato dell'Inter

L’inizio di questa stagione dell’Inter è sicuramento uno dei peggiori dal periodo post triplete. La squadra nerazzurra è spesso apparsa disorganizzata, lenta e prevedibile, confermando partita dopo partita la crisi di gioco prodotto e di risultati ottenuti. I problemi di questa Inter nascono sin dall’anno scorso, quando dopo l’ennesima lamentela post partita Antonio Conte aveva preannunciato al mondo nerazzurro il suo addio a causa di divergenze incolmabili con la dirigenza interista. Il famoso patto di Villa Bellini ha incerottato un rapporto ormai compromesso, ma ha portato delle conseguenze importanti. Per la stagione attuale la società nerazzurra, tra cui anche Beppe Marotta, si è impegnata a venire incontro alle esigenze di mercato di Antonio Conte, che ha preteso determinati acquisti per proseguire il suo progetto. Di contro il mister salentino si è impegnato a non fare più esternazioni sgradevoli in pubblico nei post partita e durante le conferenze stampa, cercando di lavorare più a stretto contatto con la società dell’Inter. Purtroppo però il risultato finale, almeno per quanto visto finora, è l’evidente prodotto di questi conflitti messi da parte e risolti con un armistizio.

Antonio Conte e Beppe Marotta
Antonio Conte, allenatore dell’Inter, e Beppe Marotta, Amministratore Delegato dei nerazzurri

Inter, due idee diverse destinate a scontrarsi

L’idea di calciomercato di Marotta coincideva con la politica della società, il cui obiettivo principale era quello di creare un’Inter giovane e ricca di talenti di prospettiva, il cui nucleo potesse coincidere anche con i migliori giocatori presenti e futuri della Nazionale Italiana. Antonio Conte invece è sempre stato di un’idea totalmente differente, cercando giocatori esperti e già formati in grado di adattarsi rapidamente alle sue idee tattiche e al suo modulo e in grado di poter competere subito nei grandi palcoscenici per vincere un trofeo al più presto.

Dopo il confronto di Villa Bellini, la dirigenza dell’Inter e Conte hanno trovato un compromesso: ecco che così si spiega l’abbandono improvviso di giocatori seguiti e trattati per molti mesi, come Tonali e Kumbulla. Antonio Conte ha chiesto e ottenuto i suoi giocatori esperti, ovvero Kolarov e Vidal: i risultati ottenuti al momento non gli stanno dando ragione, ma la stagione è lunga e l’Inter ha tutte le carte in regola per migliorare la sua situazione, uscire dalla crisi e tornare a competere. Sta di fatto che però l’idea originale di Marotta per quanto concerne il calciomercato non è più concretizzabile, perché entrerebbe in conflitto con i piani di Conte. Le trattative sono divise in due, tra quello che si vorrebbe fare e quello che si deve fare.

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