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Inter, Lukaku: “In Italia per ripartire da zero. Cristiano Ronaldo? Ecco cosa mi ha detto”

Romelu Lukaku
Romelu Lukaku, attaccante dell'Inter

Lukaku a 360 gradi: “All’Inter per ricominciare. Segnare? In Italia è più difficile”

Romelu Lukaku è sicuramente uno degli uomini più in vista della nuova Inter di Antonio Conte. Voluto fortemente proprio dal tecnico pugliese, il gigante belga sta ripagando tale fiducia a suon di gol. Ieri contro il Genoa, infatti, è arrivata una bella doppietta che porta il bottino di Lukaku in campionato a quota 12.

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Un ottimo inizio di campionato, considerando anche le passate stagioni non proprio prolifiche in Premier League con il Manchester United. A conclusione di questo 2019, Lukaku ha rilasciato una bella intervista al New York Times dove ha parlato di molti argomenti, tra quali la nuova avventura all’Inter e il suo approccio all’Italia: “Mi ricordo quando un giornalista inglese disse che il Manchester United non avrebbe dovuto prendermi perché non ero un giocatore ‘intelligente’. Nessuno parla mai delle mie abilità: sono in grado di fare un doppio passo e saltare l’uomo. Alcuni giocatori sono considerati sempre in maniera particolare come, ad esempio, Rashford o Martial. Il razzismo? Mi sono dovuto confrontare spesso con situazioni del genere. Alla fine tiri su una specie di protezione. La rabbia la metto in campo: segno, vinco e ritorno a casa. Ho scelto l’Inter per ripartire da zero, per crearmi una nuova reputazione. Devo molto alla Premier League. In Italia è più difficile segnare. Si gioca un calcio diverso rispetto all’Inghilterra. Me lo disse anche Cristiano Ronaldo e, se uno come lui, ti dice che in Serie A è difficile segnare allora deve essere così”.

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