Inter, le due facce della medaglia: De Vrij super, Godin e Skriniar sottotono

Inter, la difesa a tre mette in difficoltà due pilastri

L’Inter sta andando forte, lo dimostra la classifica, che vede i nerazzurri ad un solo punto dalla vetta. Anche in Champions si macina bel gioco, ma purtroppo i risultati non rispecchiano la qualità mostrata sul campo dai nerazzurri. Tuttavia non è ancora detta l’ultima parola, gli ottavi si possono ancora conquistare, Slavia Praga e Barcellona permettendo. Quando una macchina gira così bene e soprattutto la si vede così in alto in classifica, però, si tende a sminuire ogni tipo di problema, come in questo caso.

I più attenti avranno sicuramente notato la doppia faccia della linea difensiva meneghina: da una parte c’è De Vrij, che si trova benissimo in questa difesa a tre e riesce a far emergere tutte le sue qualità; dall’altra ci sono Skriniar e Godin, che ancora faticano a trovare una quadra. Tra i due, il più in difficoltà sembra essere il più esperto, colui che è stato preso per fare la differenza in questo reparto. Tutto parte dal gioco di Conte, che predilige uno sviluppo della manovra da dietro, mentre Godin è stato abituato da Simeone a non badare troppo alla creazione del gioco.

Per Skriniar, invece, il problema è legato agli interventi: Milan è sempre stato un difensore molto aggressivo, abile nell’anticipo e nella lettura del gioco. L’anno scorso il centrale slovacco era stato abituato bene poiché, nel caso in cui avesse sbagliato l’intervento, sarebbe rientrato in copertura il terzino oppure l’altro centrale. Quest’anno il gioco è molto più basato sul pressing, quindi si concedono molti più uno contro uno agli attaccanti avversari ed un anticipo sbagliato può costare caro a tutta la difesa. Nel frattempo è tornato D’Ambrosio, il jolly che nella difesa a tre ha sempre e comunque fatto il suo, senza dimenticare Bastoni, che sta facendo bene e si ritaglierà sempre più spazio.

Seguici su Facebook

Aiutaci a crescere!