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Inter, Hakimi ha già conquistato tutti: numeri da paura in metà stagione

In poco tempo l’esterno marocchino è già diventato un giocatore fondamentale per Antonio Conte.

Hakimi, terzino dell'Inter
Hakimi, terzino dell'Inter

A distanza di pochi mesi dal suo arrivo, Achraf Hakimi ha già convinto tutti con la maglia dell’Inter. Nonostante la cifra pagata non sia bassa per un giocatore che occupa quel ruolo, l’investimento può già ritenersi azzeccato.

Dopo aver fatto brillare gli occhi di tutti per due anni con la maglia del Borussia Dortmund, l’Inter non ci ha pensato due volte a spendere oltre 40 milioni per arrivare a quello che è a tutti gli effetti uno dei giocatori più talentuosi al mondo.

Hakimi, giocatore dell'Inter
Hakimi, giocatore dell’Inter

Inter, Hakimi è già un investimento azzeccato

Dal suo passaggio al Borussia Dortmund dopo aver avuto poco spazio al Real Madrid, Achraf Hakimi da subito ha dimostrato di poter essere un giocatore importante per chiunque. Con la maglia giallonera, specie considerando lo stile offensivo che da sempre regna nel club, l’esterno marocchino ha potuto esaltare le sue qualità fino a far esplodere definitivamente il suo talento, arrivando al punto di confermarsi come uno dei migliori giocatori del ruolo. Concluso il prestito in Germania, la decisione dei Blancos di non puntare su di lui ha sorpreso tutti, ancora più sorprendente è stata la trattativa lampo che ha portato il 22enne alla corte dell’Inter diventando così l’esterno che Antonio Conte aveva tanto desiderato. Arrivato a Milano con l’indetikit di un giocatore molto talentuoso, dotato di una grande velocità e un senso del gol fuori dal comune, in pochi mesi il classe ’98 ha già dimostrato di essere un investimento azzeccato.

Sono numeri da paura quelli di Hakimi in questa prima parte di stagione: 6 gol e 4 assist, numeri da attaccante che, però, vengono fatti da un esterno di centrocampo. Nonostante la grande differenza tra due campionati molto diversi come Bundesliga e Serie A, l’esterno marocchino sembra non accusare minimamente dell’improvviso cambiamento da un ambiente all’altro e, senza farsi troppi problemi, continua con i numeri con cui aveva già abituato tutti ai tempi del Borussia Dortmund. L’ex Real Madrid è indubbiamente l’esterno di centrocampo che tutti gli allenatori vorrebbero, l’uomo in più in attacco, sempre pronto a tornare dietro quando la squadra è chiamata a ripiegare. Nonostante qualche lacuna mostrata proprio in fase difensiva, i 22 anni d’età sono dalla sua parte, il tempo per crescere c’è ed è tanto. E se si pensa a quant’è già diventato importante per Antonio Conte, il futuro può solamente essere ancora più roseo per i nerazzurri e per uno dei talenti più importanti del mondo.

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