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Inter, Hakimi devastante: corsa e gol di un terzino “moderno”

Tra le note liete dell’Inter di Antonio Conte c’è indubbiamente Achraf Hakimi, prelevato dal Real Madrid e in grado di donare brillantezza alla manovra e alla finalizzazione dei nerazzurri

Hakimi, terzino dell'Inter
Hakimi, terzino dell'Inter

Il calcio di una volta era piuttosto rigido con la divisione dei ruoli in campo. La punta si chiamava centravanti, l’esterno era definito come ala e guai a non attuare la distinzione in difesa tra libero e stopper. Esisteva, inoltre, la mistica figura del terzino, conservata intatta fino ai giorni nostri seppur in continua evoluzione. Tra i simboli di questo scatto di modernità c’è Achraf Hakimi, al primo anno in Italia con la maglia dell’Inter.

Giudicare un esterno dai gol che segna può apparire parziale e riduttivo, ma nel caso di Hakimi è una parte del tutto, forse la più importante. La maestria con la quale rientra sul sinistro e batte Pau Lopez, portando in vantaggio i suoi sulla Roma, è da fantasista più che da uomo di sola corsa. Ecco, infatti, che il marocchino rapisce l’attenzione e ci aiuta a comprendere che no, non è lì soltanto grazie ai suoi polmoni.

Hakimi, terzino dell'Inter
Hakimi, terzino dell’Inter

Inter, Hakimi a tutta fascia: elogio dell’imprevedibile

Hakimi, insieme al milanista Theo Hernandez, rappresenta il futuro del ruolo del terzino nel mondo del calcio. La capacità del numero 2 dell’Inter di alternare giocate da esterno “puro”, quali cross o sovrapposizioni, a numeri da finalizzatore lo rendono – in una sola parola – imprevedibile. L’avversario, infatti, è spesso spaesato dalle decisioni prese in campo dall’ex Real Madrid, che spesso concede il fianco in fase difensiva ma diventa attaccante aggiunto durante il possesso.

L’Inter si è concessa il lusso di un esterno a tutta fascia che incarna le caratteristiche del terzino “moderno”, quello che conduce il pallone e non si limita a riceverlo per ripetere sempre la stessa giocata. Anche se a volte vuol dire rischiare, rientrando nel traffico del centrocampo. L’intesa con Lukaku è sotto gli occhi di tutti, nonostante una leggere flessione dovuta al suo periodo di adattamento. Quest’ultimo, però, appartiene già al passato ed Hakimi guarda dritto verso il futuro, che lo vedrà tra i protagonisti del calcio mondiale.

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