Inter, Esposito bocciato: c’è l’Europa League per il salto definitivo

Inter, Esposito da 5 in pagella: le parole di Biasin

Contro l’Udinese, complice l’assenza per squalifica di Lautaro Martinez, Sebastiano Esposito è stato schierato in campo dal primo minuto, in un match importantissimo per il campionato della sua Inter. Il classe 2002 non ha risposto come il pubblico avrebbe desiderato e non ha regalato una delle sue migliori prestazioni ad Antonio Conte.

Il giornalista Fabrizio Biasin ha detto la sua, intervenendo a Radio Sportiva sulla prestazione del vice-Lukaku, sovrapponendola a quella del veterano Alexis Sanchez: “Esposito? La partita di ieri è stata da 5 in pagella, ha giocato male e sembrava vagasse in mezzo al campo senza punti di riferimento, ma parliamo di un ragazzo di 17 anni. Lasciamogli il tempo per crescere. Sanchez? Ieri ha risposto bene e l’Inter potrebbe riuscire a trattenerlo a fine stagione. Vedremo quello che accadrà, anche se credo che non verrà riscattato. Inter in Europa League? Credo che la rosa nerazzurra sia in grado di fare bene anche in questa coppa. Va riaperta la bacheca dopo tanti anni“.

Inter, Esposito spento: occasione Europa League per crescere

L’Inter ha sfidato l’Udinese schierando nell’undici titolare Sebastiano Esposito, al fianco di Romelu Lukaku. Come detto, Biasin gli ha dato un 5 in pagella, un giudizio piuttosto condivisibile. L’attaccante classe 2002 non ha sfoggiato una delle sue migliori prestazioni. Ha dimostrato di avere grande personalità, ma ha perso tanti palloni e si è divorato il gol del possibile 1-0, dopo l’errore difensivo di Ken Sema. Ieri sera il diciassettenne ha fatto molta fatica e forse ha subito la pressione. Su di lui ne è stata messa fin troppa dai media, che si sarebbero aspettati un’immediata risposta da parte del bomber proveniente dalla cantera nerazzurra.

Inoltre, l’Inter non si sarebbe potuta permettere di commettere un passo falso e questo potrebbe aver alimentato le pressioni psicologiche sul ragazzo. Per il giocatore originario di Castellammare di Stabia, l’Europa League potrebbe essere un’occasione per accendersi ed infiammare il proprio pubblico. E’ un palcoscenico molto propenso al lancio dei giovani e, oltretutto, Conte digerirebbe molto più volentieri l’uscita dalla coppa europea piuttosto che il secondo posto in campionato. Meno pressione, più spensieratezza. Di conseguenza più spazio al talento, che di certo non gli manca.

Seguici su Facebook

Aiutaci a crescere!