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Inter, Djorkaeff: “Conte? Ai miei tempi non avrebbe allenato i nerazzurri”

Yuri Djorkaeff
Inter, l'ex giocatore dei nerazzurri Yuri Djorkaeff ha rilasciato una lunga intervista parlando del momento della squadra di Conte

INTER – La famosa rovesciata del 1997 resta ancora oggi uno dei gol più belli di sempre. Era il 5 marzo 1997 e al Meazza si giocava Inter-Roma. La partita finirà 1-0 grazie a quello splendido gol siglato da Yuri Djorkaeff. Da allora sono passati ben 23 anni e di giocatori all’Inter ne sono passati tanti. A distanza di anni, Djorkaeff ricorda ancora quello spettacolare gol: “Sono arrivato a Milano solo da due ore – ha detto ai microfoni di Sky Sport – e avrò già parlato mille volte della rovesciata contro la Roma e del gol contro la Juventus. Quale è stato il gol più importante? Sicuramente quello contro la Juventus. Mi ha sorpreso vedere l’Inter vincere a Napoli dopo 23 anni. L’ultima volta, fu grazie ad un mio gol”.

Durante l’intervista rilasciata a Sky Sport, l’ex centrocampista dell’Inter ha anche parlato della lotta scudetto di adesso, paragonandola a quella di qualche anno fa: “Una cosa è certa: la Juventus in Serie A è di un altro livello. L’Inter, però, piano piano si sta avvicinando a quel livello e spero possa arrivare a vincere il campionato in futuro. Quando giocavo, la lotta per lo scudetto vedeva più squadre contro. C’erano anche il Milan, la Lazio, la Roma, la Fiorentina. Ora la lotta è una corsa a due tra Inter e Juventus. Il campionato italiano deve tornare ad avere più concorrenti per lo scudetto come accadeva qualche anno fa”.

Djorkaeff consiglia Marotta: “Giroud? E’ un attaccante che fa la differenza”

La lunga intervista a Djorkaeff, si sposta anche su altri temi. Inevitabilmente, si passa a parlare di mercato, di Antonio Conte e su chi potrebbe essere il “nuovo” Djorkaeff: Giroud? Mi piace tantissimo. Dicono tutti che non sia bravo ma è un attaccante che da dieci anni fa la differenza: segna, lotta e gioca per la squadra. Ai tempi del Chelsea, Hazard poteva essere simile a me ma non amo fare paragoni tra il calcio di oggi e quello di allora. Oggi ci si esalta quando vedi Mbappé, Messi, Ronaldo o Neymar che sono fortissimi. Prima la qualità era in tutte le squadre che incontravi. Conte? Ai miei tempi non sarebbe mai diventato l’allenatore dell’Inter. Scherzi a parte, sta facendo davvero un ottimo lavoro e bisogna ringraziarlo per questo. Spero possa continuare così e portare l’Inter ad un livello più alto. Lottare è nel DNA dell’Inter e oggi si lotta per lo scudetto contro la Juventus. E’ difficile ma bisogna cominciare a farlo e lottare fino alla fine”.

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