Inter, Conte sa come valorizzare Eriksen

Questa domenica ci sarà il derby di Milano. Inter e Milan sono pronte a darsi battaglia, per ottenere quei tre punti che tanto servono ad entrambe le fazioni, seppur per arrivare a traguardi nettamente differenti. I nerazzurri non dovranno fare l’errore di sottovalutare i cugini, anche perché gli uomini di Pioli stanno crescendo molto nell’ultimo periodo. L’Inter, per questo match importantissimo, ritroverà il proprio regista basso, colui che a Conte è tanto mancato nella sua breve assenza, Marcelo Brozovic. Il croato è colui che dà ordine in mezzo al campo e gestisce perfettamente la manovra nerazzurra, rendendola il più efficace e meno prevedibile possibile. Contro il Milan i tre in mezzo al campo dovrebbero comprendere lui, Barella ed Eriksen. Verso la panchina Matias Vecino, autore comunque di due ottime prestazioni nelle ultime due partite.

Inter, Eriksen in tandem con Brozovic: Barella il guerriero di mezzo

Antonio Conte in questi giorni starebbe studiando una nuova Inter, per aiutare Eriksen ad adattarsi più facilmente al nostro campionato e per avere un centrocampo più qualitativo possibile. Lo schema fisso del tecnico salentino, lo sappiamo, è il 3-5-2 ma con Eriksen questi potrebbero essere semplicemente dei numeri. Conte avrebbe studiato una sorta di linea mediana verticale, almeno per quanto riguarda la fase offensiva. Brozovic dovrà restare basso ed aiutare i difensori a sviluppare la manovra da dietro. Il suo compito sarà poi quello di scaricare verticalmente verso Eriksen, che sarà il vertice più alto dei tre centrocampisti. E Barella? L’ex Cagliari sarà “il guerriero di mezzo”, colui che starà stabilmente tra Brozovic ed Eriksen, inserendosi quando necessario e dando equilibrio in fase di contropiede avversario. Il danese dovrà migliorare sulla tenuta fisica, poiché in fase difensiva si passerà nuovamente al 3-5-2 e, da mezzala, l’ex Tottenham dovrà ringhiare sulle gambe avversarie. La metamorfosi dell’Inter tanto studiata da Conte sta per avvenire ed il Milan potrebbe essere la prima a pagarne le conseguenze.

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