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Inter, brilla la stella di Barella: come il Ninja, più del Ninja

Nainggolan e Barella, giocatori dell'Inter
Nainggolan e Barella, giocatori dell'Inter

Ma quanto corre Barella?” Capita spesso di sentire questa frase, in tv, allo stadio o al bar, mentre si guarda una partita dell’Inter o della Nazionale Italiana. Se poi, a grinta e polmoni, aggiungiamo perle come l’assist di questa sera, vuol dire che ci troviamo di fronte a un talento naturale, a un giocatore raro, che ha appena 23 anni. Nicolò Barella deve essere la base dell’Inter di Antonio Conte per tornare a vincere: di centrocampisti moderni di questo calibro, giovani, grintosi e senza paura, non ce ne so molti in giro per l’Europa. Il discorso va esteso anche alla giovane Italia di Roberto Mancini. Nel pareggio di Nations League tra gli azzurri e l’Olanda, Rai Sport ha scelto il centrocampista nerazzurro come migliore in campo. Una prestazione di personalità, carisma e coraggio, impreziosita dal pallone col contagiri servito a Lorenzo Pellegrini. Barella è in grado di mescolare l’energia di un ventitreenne con l’esperienza di un giocatore navigato: Conte e Mancini, in futuro, difficilmente, rinunceranno al gioiello sardo.

Nicolò Barella
Nicolò Barella, centrocampista dell’Italia

Inter, quando l’allievo supera il maestro: Nicolò Barella, sulle orme di Nainggolan

D’altronde, non si diventa capitano del Cagliari a 21 anni per caso: è cresciuto, per sua stessa ammissione, cercando di emulare le gesta del suo predecessore in Sardegna, Radja Naniggolan. Quando il Ninja è passato alla Roma, Barella è esploso: poi il belga è tornato a casa, passando per Milano, mentre Nicolò è diventato nerazzurro. Quest’anno, i due si sono ritrovati proprio all’Inter: e sembra proprio che l’allievo abbia superato il maestro, almeno nelle gerarchie di Antonio Conte.

C’è un proverbio cinese che dice: “quando l’allievo è pronto, il maestro appare“. Il significato è piuttosto chiaro: se sei davvero pronto per imparare qualcosa, c’è sempre qualcuno pronto ad insegnartelo. Ora, Conte può sfruttare questa convivenza, questa lezione che Nainggolan può impartire a Barella. E’ chiaro che per tornare ad essere grandi, c’è bisogno di maestri saggi e di allievi preparati.

Nicolò Barella, centrocampista dell'Italia e dell'Inter

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