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Inter, Bastoni esempio di lavoro e impegno: il costo reale dell’operazione

Alessandro Bastoni, difensore dell'Inter
Alessandro Bastoni, difensore dell'Inter

Nell’estate del 2019 arriva ad Appiano Gentile un giovane quasi sconosciuto: Alessandro Bastoni. Quasi, appunto, perché aveva già disputato una stagione da titolare al Parma. E così il difensore, grazie anche a Conte che lo vuole a tutti i costi tenere in prima squadra e che si oppone ad altri prestiti in giro per l’Italia, inizia a lavorare coi “grandi” e pare starci anche piuttosto bene. Gli bastano solamente pochissimi spezzoni di partita per far capire all’allenatore e alla società che tesoro gli è capitato tra le mani. Diventa titolare inamovibile come terzo centrale nella linea a destra, con un piede mancino educatissimo e anche il vizio del gol (2 l’anno scorso).

Resterà un mistero e mai lo ammetteranno da Viale della Liberazione, ma il motivo della cessione di Godin è frutto dell’exploit del giovane italiano. Il centrale è un predestinato visto che a soli 21 anni, ormai, gioca con regolarità anche in nazionale oltre che in una delle squadre più importanti del mondo. Menzione d’onore anche per l’Inter, spesso accusata di non credere abbastanza nei giovani ma che con Bastoni è andata a colpo sicuro, ritrovandosi una potenziale colonna del club e dell’Italia per i prossimi 15 anni.

Alessandro Bastoni difensore dell'Inter
Alessandro Bastoni, difensore dell’Inter

Inter, retroscena Bastoni: è costato meno di 31 milioni

E’ stata smentita la presunta cifra legata all’acquisto da parte dell’Inter di Alessandro Bastoni. 31 milioni la cifra ufficiosa, meno in realtà è quella ufficiale. Agli orobici, infatti, la Beneamata ha versato una cifra più bassa, perché poi ha messo a bilancio altre operazioni fatte mese prima con Eguelfi, Carraro e Bettella, acquistati proprio dall’Atalanta.

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