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Inter, Bagni “Conte vive la partita come se fosse un calciatore. E’ sempre sul pezzo”

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Antonio Conte, allenatore dell'Inter

Salvatore Bagni, ex calciatore, con un passato in maglia nerazzurra, con la quale vinse una Coppa Italia nel 1982, ha parlato a Il Messaggero, elogiando l’Inter e il lavoro fatto da Antonio Conte nel biennio in panchina, partendo proprio da quest’ultimo: “Non si compra il carattere vincente che ha, questo è innato. Vive la partita come se fosse un calciatore, ha costruito un progetto con dei calciatori ben precisi, è sempre sul pezzo. Per esempio, per Romelu Lukaku, l’allenatore aveva in testa quel tipo di gioco, secondo lui era l’attaccante adatto e così è stato”.

Si può aprire un ciclo vincente?

Successivamente, Bagni continua esprimendo il suo parere sul futuro dell’Inter e sulle aspettative che ha nei confronti dei nerazzurri: “E’ stato ridotto il gap che c’era con la Juventus. Sicuramente si può aprire un ciclo per l’Inter. Magari Antonio Conte dirà di no, ma io sono sicuro che la squadra da battere nei prossimi anni saranno proprio i nerazzurri”. In chiusura, Salvatore Bagni confessa di rivedersi in particolar modo in un giocatore della Beneamata: “Dico un nome su tutti, Nicolò Barella. E’ un centrocampista che sa fare sia la fase difensiva che offensiva: recupera palla, riparte, è un vero e proprio motorino. E’ capace di giocare per tutti i 95 minuti sempre allo stesso livello”.

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Inter, Di Marzio: “Non credo che Conte vada via. Poi è chiaro che…”

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Di Marzio, esperto di mercato

Durante il pomeriggio di Sky Sport 24, Gianluca Di Marzio, giornalista Sky ed esperto di calciomercato ha espresso il suo parere su Antonio Conte e sul futuro in nerazzurro. Nonostante le parole dell’allenatore salentino che dopo la gara tra Spezia ed Inter, hanno fatto sorgeree qualche dubbio in merito alla sua permanenza alla guida dell’Inter, Di Marzio afferma: Se Conte rimane all’Inter? Non credo ci siano molti dubbi. A breve vincerà il titolo e gli resta ancora un anno di contratto, anche molto importante a livello economico”.

Conte e le garanzie della società

Il giornalista continua il suo intervento su Sky Sport 24: Non credo ci sia la possibilità che Antonio Conte vada via. Poi è chiaro che anche lui voglia capire quale sarà l’idea della società per il prossimo anno. Oggi, né lui e né i dirigenti ne sono a conoscenza”. Gianluca Di Marzio conclude il suo pensiero soffermandosi sulla proprietà nerazzurra: Zhang prima vuole raggiungere l’obiettivo. Dopo, quando arriverà in Italia, è da diversi giorni che lo aspettano, dirà cosa si potrà fare e cosa no, quanto si potrà investire. L’Inter ha avuto dei problemi nel pagamento degli stipendi. C’è una situazione economica che è pesante. Dovrà intervenire lui, dato che la cessione societaria non è avvenuta”.

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Inter, Dybala: “Lo scudetto andrà all’Inter. Fui vicino ai nerazzurri, ma…”

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Dybala, attaccante della Juventus

Durante una diretta streaming sulla piattaforma Twitch, è tornato a parlare la Joya, Paulo Dybala. In una chiacchierata sul canale dello streamer Ibai Llanos, l’attaccante della Juventus, che ha vissuto un’annata non troppo positiva sia a livello personale che di squadra, ha parlato della stagione attuale, raccontando anche diversi aneddoti del suo passato. Uno di questi è una clamorosa rivelazione di mercato che vede coinvolta la società dell’Inter: “Quando ero al Palermo, seppi che ci fu un forte interesse dell’Inter, ma il presidente Zamparini non volle vendermi. Non ci furono altre offerte da Spagna e Inghilterra“.

Sulla stagione attuale

Successivamente, l’attaccante argentino ha parlato della stagione non troppo positiva vissuta quest’anno dalla sua squadra, la Juventus: “Abbiamo la finale di Coppa Italia da giocare e abbiamo vinto la Supercoppa italiana contro il Napoli. Ovviamente è un anno negativo perché non vinceremo lo scudetto che andrà all’Inter“. La Joya continua, auspicandosi che il prossimo anno sia diverso da quello vissuto in questa stagione: “Speriamo di fare meglio il prossimo anno, imparando dagli errori”. In chiusura, Paulo Dybala confessa di avere difficoltà nel riuscirsi a smarcarsi da difensori come Sergio Ramos e Koulibaly, e di aver paura di Chiellini: “Hai sempre paura che ti dia una botta”.

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Inter, addio a Pirelli: in arrivo un nuovo sponsor

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Pirelli, main sponsor Inter

Con il ritorno in Italia di Steven Zhang che sembrerebbe ormai vicino. Il presidente nerazzurro oltre al futuro societario che non appare ancora ben chiaro, dovrà sciogliere un’altra riserva per il futuro dell’Inter: il nuovo sponsor. Il main sponsor Pirelli ha l’accordo in scadenza il prossimo 30 giugno, e si dovrà così trovare una nuova azienda che vorrà apporre il proprio logo sulla maglia nerazzurra a partire dalla prossima stagione. Secondo Tuttosport ci sarebbero diverse aziende che vorrebbero prendere il posto dell’ormai storico sponsor Pirelli, ma secondo il quotidiano torinese, una sarebbe in vantaggio sulle altre.

La vittoria dello scudetto farebbe gola a diverse aziende

Secondo quanto scritto da Tuttosport, nonostante i tempi ormai si stiano facendo stretti, la vittoria dello scudetto potrebbe agevolare le trattative, in quanto il nome sulla maglia della possibile prima squadra della Serie A sembrerebbe far gola a diverse aziende. Secondo il quotidiano torinese, in corsa per sponsorizzare la società interista, pare ci sia Samsung, multinazionale sudcoreana di prodotti elettronici, nota in tutto il mondo. La stessa azienda, sarebbe già in contatto con la Serie A per far apparire il suo nome vicino alla nuova sala Var. Dal quotidiano si apprende che le due trattative non sarebbero collegate tra loro, e potrebbero proseguire in maniera parallela dato che le cifre sarebbero molto diverse.

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Inter, Zhang sta per tornare a Milano: quale sarà il futuro dei nerazzurri?

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Zhang, presidente Inter

Dovrebbe rientrare in Italia entro la prossima settimana Steven Zhang. Secondo quanto scritto da La Gazzetta dello Sport, il presidente nerazzurro sarebbe atteso a Milano prima della sfida di Crotone, la quale potrebbe essere decisiva per lo scudetto. La domanda che Conte e tifosi si pongono è: quale sarà il futuro dell’Inter?

Suning alla ricerca di un socio

La rosea continua spiegando che l’obiettivo di Suning resta uno, ovvero quello di trovare socio per 250 milioni e mantenere il controllo del club interista. Secondo il quotidiano milanese, i sondaggi del patron nerazzurro ora si sarebbero spostati negli Stati Uniti. Antonio Conte nel frattempo, vorrebbe capire quali siano i piani per il prossimo anno e la Gazzetta spiega: Conte ha il contratto per un’altra stagione. Da 13 milioni netti. Nel mondo Inter sta benissimo, con i giocatori ha un feeling speciale che si percepisce, non ha la minima volontà di lasciare”. Quindi dato che la base di partenza sarebbe una certezza, la chiarezza sarebbe la svolta per fare il passo successivo. Oltre all’allenatore salentino, secondo la rosea, anche gli altri dirigenti vorrebbero capire le strategie societarie per il futuro. Per la GdS, gli errori da non ripetere sarebbero quelli della scorsa estate, quando i nerazzurri partirono forte sul mercato con l’acquisto di Hakimi, ma il mercato si fermò praticamente a quel punto. Secondo la rosea, non ci sarebbero segnali di smantellamento della rosa (ma probabilmente dovrà essere puntellata) e se l’obiettivo sarà quello di diventare protagonisti in Europa, il resto dovrebbe arrivare di conseguenza.

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Inter, Paolillo: “Lavoro pazzesco di Conte. Lo scudetto è un premio anche per Marotta”

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Ernesto Paolillo, ex dirigente dell'Inter

Intervistato dal portale NicoloSchira.com, Ernesto Paolillo, ex amministratore delegato dell’Inter, torna a parlare dei nerazzurri, esprimendo anche un parere sull’argomento caldo degli ultimi giorni, la Super League. Sulla squadra allenata da Antonio Conte, Paolillo ha affermato: Provo emozioni molto forti nel vedere l’Inter lottare per lo scudetto. Mi fanno rivivere l’entusiasmo di un gruppo e di un’Inter che vuole vincere, soprattutto nel modo in cui festeggiano le vittorie e i gol segnati”.

Sulla stagione della Beneamata e sulla Superlega

Ernesto Paolillo continua a parlare della squadra nerazzurra: “Antonio Conte ha fatto un lavoro pazzesco, mi auguro che possa vincere lo scudetto. Anche per premiare il lavoro che stanno facendo i due dirigenti Beppe Marotta e Alessandro Antonello. Meriterebbero di aprire un ciclo vincente, con tanti scudetti. Sono rimasto molto sorpreso da Eriksen, ha superato un momento molto difficile a livello psicologico. Era stato messo in discussione e avrebbe potuto cedere. Invece ha lottato, diventando un giocatore fondamentale”. L’ex dirigente dell’Inter, prosegue esprimendo il suo parere sul momento finanziario che sta vivendo la proprietà interista: “Non credevo potessero esserci questi problemi con Suning, ma non è colpa loro. In Cina, dopo il Covid-19 è cambiato tutto, con il governo cinese che ha messo delle limitazioni sugli investimenti esteri, rendendo tutto complicato. Suning non poteva fare altro che adeguarsi. Marotta e Antonello sono stati bravi a tenere su la squadra nonostante il momento difficile, quando non potevano pagare gli stipendi. Loro hanno la piena fiducia del gruppo, e infatti la squadra non ne ha risentito. Questo è un grande merito”. In chiusura, Paolillo fa una considerazione sulla Super League: “Al posto di Suning mi sarei schierato dalla parte di Karl-Heinz Rumenigge e non avrei mai aderito alla Supelega”.

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Inter, Zamorano: “Orgoglioso di questa maglia. In nerazzurro porterei Mbappe”

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Mbappé, attaccante del PSG

Ivan Zamorano, ex attaccante dell’Inter, rimasto nei cuori dei sostenitori nerazzurri, durante il Q&A di StarCasinò Sport, ha risposto alle domande e curiosità dei tifosi. L’ex calciatore cileno ha raccontato del suo rapporto con il mondo interista: Quando arriva un calciatore all’Inter, il tifoso nerazzurro non lo dimentica mai. Il sostenitore interista ha grande passione e sentimento, sa anche soffrire, è questa la differenza rispetto agli altri. Per questo sono orgoglioso di aver indossato questa maglia“.

Aneddoti e curiosità della sua carriera

Ivan Zamorano ricorda alcuni dei momenti vissuti in maglia nerazzurra. In particolare dell’amicizia con Ronaldo, testimoniata da un abbraccio con il Fenomeno dopo un Brasile-Cile: “Quella foto non era solo il simbolo dell’amicizia con Ronaldo, ma anche l’orgoglio di rappresentare l’Inter. Per me quella foto ha un enorme significato”. Del suo passato all’Inter, un aneddoto che in molti ricordano è la sua maglia con il numero 1+8: “Dopo il Mondiale in Francia, Ronaldo era giù di morale. Mi chiamarono Moratti e Mazzola, chiedendomi di ridargli il numero 9 per portargli un po’ di gioia. Quando a me toccò scegliere il nuovo numero, chiesi un numero a due cifre la cui somma dovesse essere 9. In mezzo però volevo un “+”, non sapevamo se si potesse fare. Dopo Mazzola mi chiamò dicendomi che Moratti chiese in Federazione e non c’erano problemi. Inizialmente, il più era fatto dal magazziniere con il nastro, poi ci pensò lo sponsor. Per me è stata la reinvenzione di un numero mitico. In un certo periodo, la mia maglia è stata la più venduta in Italia. Ronaldo era il numero uno al mondo, sono stato felice di dargli la numero 9″.

Cosa gli è rimasto dell’Inter

Il cileno continua a rispondere alle domande e si sofferma sui ricordi che gli sono rimasti dell’Inter: “Per me l’Inter è amore, passione e sentimento. Il mio carattere nel giocare a calcio è molto simile alla storia nerazzurra. Nei cinque anni che sono stato a Milano, sono stato benissimo. Ogni volta che torno sembra che non me ne sia mai andato. Per me è bellissimo il ricordo della gente, di San Siro e dell’Inter”. Verso la conclusione, Zamorano ricorda quella che per lui è stata la serata più bella vissuta nella sua esperienza in nerazzurro: “La finale di Coppa Uefa a Parigi, nel 1998. Una serata magica sia per me che per i tifosi. Se mi avessero chiesto prima di sognare quello che sarebbe avvenuto il giorno dopo, non avrei mai sognato una serata fantastica come è realmente stata. Indimenticabile”. Ivan Zamorano indica un calciatore che porterebbe assolutamente all’Inter: “Porterei subito Kylian Mbappe. E’ un giocatore che ha un grandioso futuro e tutta la qualità per essere un calciatore fantastico in Europa”. Zamorano, conclude esprimendo un parere sui suoi connazionali cileni, adesso in nerazzurro: “Arturo Vidal e Alexis Sanchez stanno benissimo e possono contribuire al progetto Inter vincendo tanto”.

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Inter, Marotta si dimetterà dalla carica di Consigliere Federale della Lega

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Beppe Marotta, amministratore delegato dell'Inter

La Super League potrebbe avere diverse ripercussioni sul calcio italiano. Secondo il Corriere dello Sport, domani a Milano, durante l’assemblea dei club di Serie A, Beppe Marotta rassegnerà le proprie dimissioni dalla carica di Consigliere Federale della Lega, carica fino ad ora condivisa con il presidente della Lazio, Claudio Lotito. Secondo la testata romana, la mossa sarebbe stata anticipata prima della partita Spezia-Inter di ieri sera.

La richiesta di Cairo e il suo possibile sostituto

Nei giorni scorsi, a chiedere a gran voce le dimissioni di Beppe Marotta era stato il patron del Torino, Urbano Cairo, che durante una telefonata con l’Ansa aveva dichiarato: “Tu sei amministratore delegato dell’Inter, società che ha concepito insieme ad altre undici il progetto Superlega. Non puoi rappresentare la Serie A in Figc, perché stai attentando alla vita di una associazione. Chi lo ha concepito (il progetto Superlega, ndr), deve dimettersi e vergognarsi. La stessa cosa vale per ndrea Agnelli”. Per il Corriere dello Sport, restano da capire quale atteggiamento ci sarà nei confronti di Paolo Scaroni (Presidente del Milan) e Andrea Agnelli (Presidente della Juve). Il quale in questo momento non avrebbe alcun ruolo specifico. In passato però, nessuno avrebbe chiesto l’esclusione dalla Serie A di Inter, Juve e Milan, come dichiarato ieri da Luca Percassi.

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Inter, Sabatini: “Campionato vinto a La Spezia. Non è tutto merito di Conte”

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Sandro Sabatini, giornalista di Mediaset

Negli studi Mediaset, durante la trasmissione sportiva Pressing Serie A, in onda su Italia 1, Sandro Sabatini, giornalista di Sport Mediaset, ha commentato così la stagione nerazzurra: L’Inter ha vinto il campionato a La Spezia, quando il Milan ci ha perso. Possiamo fare un applauso ad Antonio Conte per aver recuperato Ivan Perisic e Christian Eriksen, due calciatori che hanno giocato le ultime due finali Champions League con il Bayern Monaco e il Tottenham. Due ottimi campioni, due grandi giocatori che fanno essere Conte decisivo per i nerazzurri e non il contrario. Non possiamo paragonarli a Bastoni, che è stato valorizzato da Conte”.

“Non è tutto merito di Conte”

Il giornalista di Sport Mediaset, durante la trasmissione andata in onda nella serata di ieri continua sull’Inter: Non possiamo dire che è tutto merito di Antonio Conte, i meriti vanno riconosciuti anche alla società. Gli acquisti sono stati fatti dalla società, da Zhang. Ricordiamoci che Nicolò Barella e Achraf Hakimi sono stati pagati 50 milioni di euro l’uno, Romelu Lukaku 80 milioni. Sono soldi che ha messo Zhang, il merito va dato anche a lui”. Il giornalista di Sport Mediaset, Sandro Sabatini conclude il suo intervento esprimendosi sul futuro di Antonio Conte: “Conte ha un contratto e deve rispettarlo”.

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Inter, Conte, una condizione per restare: la richiesta dell’allenatore

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Antonio Conte, allenatore dell'Inter

Con la vittoria del campionato che si avvicina, e i tifosi che hanno iniziato già a fare il conto alla rovescia, il futuro dell’Inter sembrerebbe sempre più incerto. Alle vicende societarie, secondo La Repubblica, si sarebbero aggiunti i dubbi dell’allenatore Antonio Conte. Stando a quanto si apprende dal quotidiano, la permanenza del tecnico salentino non sarebbe scontata. Le perplessità dell’allenatore emergerebbero anche dalle parole pronunciate ieri nella conferenza stampa dopo il pareggio contro lo Spezia: “A fine stagione si dovrà fare chiarezza”. Conte resterebbe volentieri al comando della flotta nerazzurra, scrive Repubblica, ma vuole garanzie tecniche.

Cosa chiede Conte alla società

Secondo il quotidiano, a tenere legato Antonio Conte all’Inter, oltre all’affetto per i giocatori, i quali stanno dando tanto anche grazie a lui, sarebbe il contratto ricchissimo che ha. Nella stagione prossima, il tecnico nerazzurro andrebbe a guadagnare 13.5 milioni di euro netti. Da ciò che scrive La Repubblica, il discorso di Conte sarebbe: “Resto volentieri, ma voglio di garanzie che progetto sportivo continui ad alti livelli”. Secondo il quotidiano, l’obiettivo dell’allenatore sarebbe quello di andare avanti nelle fasi eliminatorie di Champions League. Quindi, secondo il quotidiano, Antonio Conte sarebbe lieto di restare solo se la società darà all’allenatore una squadra capace di dire la sua anche in Europa, altrimenti chissà.

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Inter, il calo fisiologico non rallenta la corsa allo scudetto

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Abbraccio Inter

Nonostante i pareggi arrivati nelle ultime due giornate di campionato, l’Inter continua a vedere sempre più vicino il traguardo scudetto. Dopo undici vittorie consecutive, un rallentamento può essere considerato fisiologico. E come sottolinea La Gazzetta dello Sport, malgrado ieri non siano arrivati i tre punti, la formazione di Conte è riuscita comunque a migliorare la propria classifica. I nerazzurri hanno guadagnato un punto sui cugini del Milan, grazie alla vittoria per 1-2 del Sassuolo di Roberto De Zerbi, incrementando il vantaggio a dieci punti.

9 punti alla conquista del campionato

Se nella sfida di questa sera all’Olimpico di Roma, l’Atalanta di Gasperini dovesse battere i giallorossi, si porterebbe in seconda posizione, con un punto in più sul Milan e a 9 lunghezze di distanza dall’Inter. Nove, esattamente gli stessi punti che mancano alla squadra di Antonio Conte per raggiungere la vittoria del diciannovesimo scudetto. I nerazzurri con tre vittorie nelle prossime tre gare di campionato chiuderebbero così la pratica. Ai nerazzurri spettano tre sfide sulla carta non proprio proibitive: domenica ospiteranno il Verona di Ivan Juric a San Siro, poi trasferta a Crotone e infine possibile “finale” in casa, contro la Sampdoria dell’ex Claudio Ranieri. Con 9 punti l’Inter potrebbe così festeggiare la vittoria della Serie A il 9 maggio.

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