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Dzeko, buona la prima. Farà dimenticare Lukaku?

Edin Dzeko si presenta con una rete all’esordio. Riuscirà a rimpiazzare Lukaku?

Edin Dzeko, Inter

Nella partita amichevole di sabato sera contro la Dinamo Kiev Edin Dzeko, che ai nastri di partenza nemmeno si pensava avrebbe dovuto prendere parte all’incontro. si presenta subito ai suoi nuovi tifosi alla prima amichevole. Risolte infatti le questioni contrattuali con la Roma riguardo al mancato pagamento delle mensilità di Luglio e Agosto, il bosniaco ha potuto tranquillamente scendere in campo per il match e Inzaghi non ci ha pensato due volte a schierarlo titolare.

La prestazione

Il bosniaco gioca una gara di sostanza e di buona presenza, offrendo vari spunti di classe e giocate interessanti. Tra queste si trovano per esempio il bellissimo tacco di prima in area per smarcare l’inserimento di Sensi. Un tocco di classe sopraffino che fa emergere la sua tecnica e grande visione di gioco, a testimonianza di come il suo ruolo si sia evoluto nel tempo portandolo più a servizio dei compagni.

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Dopo una prestazione positiva di Dzeko, arriva anche la prima rete in nerazzurro all’esordio. Servito da Barella in profondità supera il portiere della Dinamo con facilità e spedisce a porta vuota la palla in rete. Un gol da vero numero 9, che fa ben sperare tutta la tifoseria nerazzurra in vista dell’inizio del campionato. La rete è stata anche necessaria a far dimenticare il suo errore sotto porta nei minuti precedenti, dove pescato bene da Calhanoglu dagli sviluppi di un calcio d’angolo, non è riuscito da una distanza ravvicinata a spedire la palla in porta.

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Buone indicazioni per Simone Inzaghi che potrà certamente contare su un attaccante di peso, esperienza e duttilità in campo.

Le aspettative

Salutato Romelu Lukaku ormai da giorni, l’Inter deve guardare avanti con l’obiettivo di ritrovare in Edin Dzeko quel bomber che gli serve. Rispetto a Lukaku il bosniaco ha sicuramente più esperienza sul suolo internazionale, esperienza che potrebbe risultare decisiva per i nerazzurri per esempio già dal girone di Champions, sempre steccato negli ultimi anni sia da Spalletti che da Antonio Conte.

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Edin potrebbe inoltre permettere ad Inzaghi e all’Inter di giocare in maniera diversa rispetto a Lukaku, ovvero passando direttamente per il bosniaco senza dover necessariamente, come con Lukaku, dare palla in profondità. Dzeko potrebbe essere per la squadra un raccordatore di gioco, un perno vero e proprio difficile da spostare in quanto palla a terra è molto bravo a mantenere la sua posizione, cosa che magari Lukaku aveva meno nelle sue caratteristiche. Il belga infatti, una volta servito tentava sempre di andare via all’avversario puntandolo in velocità e sfruttando il fisico poderoso per mantenerlo a distanza. Edin non ha le stesse caratteristiche tecniche ma ciò non vuol dire che i suoi compagni non possano con il tempo adattarsi alle due peculiarità. In questo dovrà essere bravo e agile Inzaghi a proporre un tipo di gioco che possa permettere a Dzeko di far risaltare il suo gioco e allo stesso tempo far risaltare quello dei compagni di squadra.

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Come è avvenuto per lo scudetto, a vincere non è il singolo ma sempre la squadra. Lukaku si è esaltato parecchio ma ciò è avvenuto grazie ai suoi compagni che lo hanno sempre messo nelle condizioni che ciò avvenisse. D’altro canto Romelu ha sempre lottato per questi colori e nonostante le parole d’addio e i saluti riportati ieri sul suo profilo Instagram i nerazzurri hanno già voltato pagina e questa nuova pagina si chiama Edin Dzeko.

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