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Dalla tragedia sfiorata di Eriksen alla conquista dei quarti: la Danimarca infiamma le scommesse con un grande calcio

Eriksen Danimarca

La Danimarca, come gli Europei del 1992 meritatamente vinti a sorpresa, sorprende ancora in questo Euro 2020 con giocate da grande protagonista. I danesi, dopo la grande paura, accedono ai quarti con un sontuoso 4 a 0 al Galles.

Tabellone stravolto, quindi, dopo l’uscita agli ottavi delle grandi favorite del torneo (Francia, Portogallo e Germania) e bookmakers in fermento con nuove scommesse e nuove quote per le vincenti. Il sito bestbettingsites.com, conscio dei tanti cambiamenti di quote legati alle partite, propone una visione informativa accurata e interattiva con pagine dedicate alle squadra dell’Europeo.

Anche il mondo delle scommesse sportive, con un incremento pazzesco dei siti online grazie alla pandemia, è in subbuglio, infatti, per il primo grande evento post lockdown. E di certo non possiamo lamentarci dell’effetto sorpresa.

Il dramma di Eriksen vissuto in campo

Abbiamo davanti agli occhi la paura. Il corpo di Eriksen, colpito al ginocchio da un pallone lanciato blandamente da un compagno di squadra, cade a terra svenuto. In un attimo si comprende l’entità del dramma e l’arbitro Taylor ferma subito Danimarca-Finlandia, prima partita del girone B.

Il capitano, e grande amico, Simon Kjaer (ex Atalanta e ora al Milan) gli pratica subito la manovra per disostruire le vie orali e tirar fuori la lingua. Il pubblico segue in silenzio ciò che accade con l’arrivo dei primi soccorsi da parte dello staff medico danese. La squadra biancorossa si compatta attorno al team dei soccorritori e copre, dall’occhio curioso della telecamera, il corpo inerme di Christian.

I minuti sono ore. Per 12 minuti, infatti, il cuore di Eriksen smette di battere. Si scoprirà, poi, sia stato un vero e proprio arresto cardiacodi cui, al momento, le cause erano ancora sconosciute. Al giocatore viene praticata la respirazione bocca a bocca, il massaggio cardiaco e, infine, viene usato il defibrillatore. Scende dagli spalti anche la compagna di Eriksen, in una delle scene più strazianti degli ultimi anni, in lacrime consolata dall’onnipresente Kjaer. Quando le speranze sono ridotte al lumicino il miracolo: Eriksen apre gli occhi, il battito si è stabilizzato e il calciatore viene portato via, tra gli applausi della folla, in ospedale.

La partita sospesa e l’inserimento di un defibrillatore

Mentre il pubblico applaude commosso i calciatori sono tutti fermi attendendo cosa fare. La Uefa decide di sospendere la partita per emergenza medica e di riprenderla dopo essersi accertati delle condizioni del calciatore. Così accade: il maxischermo dello stadio di Copenaghen tranquillizza il pubblico spiegando che Eriksen nel frattempo si è stabilizzato e la partita ricomincia dopo un paio d’ore.

La Danimarca, ancora scioccata, sbaglia un rigore e perde di misura. Ma da quel momento in poi la squadra si compatta e arriva ai quarti, sbaragliando avversari e offrendo un gioco sontuoso, anche per Christian. Nel frattempo Eriksen ha continuato i controlli medici minuziosi e, con la scoperta di un’aritmia congenita, si è arrivati anche a una soluzione (non si sa quanto temporanea): l’inserimento di un defibrillatore sottocutaneo che possa entrare in funzione in caso di mancanza di battito.

Lo scenario, a questo punto, non è solo medico ma anche sportivo. Non sappiamo se e quando il defibrillatore potrà essere disinserito e se il calciatore tornerà al calcio giocato.

La vicinanza della società Inter e il futuro del rapporto professionale

Mentre tutto il mondo era in apprensione per la sorte di Eriksen il DS dell’Inter Beppe Marotta, intervistato dai microfoni RAI, svela che lo stesso calciatore, a poche ore di distanza dal terribile infortunio, ci ha tenuto a tranquillizzare dirigenza e compagni con un messaggio Whatsapp. Ciò significa che il rapporto è forte e solido ma, per il futuro, l’Inter corre ai ripari.

Non sapendo quale possa essere il processo curativo del calciatore la società nerazzurra segna il primo colpo del calciomercato. Nello stesso ruolo di Eriksen viene ingaggiato, dagli arcirivali del Milan, il fantasista turco Hakan Calhanoglu a parametro zero.

Sconcerto tra i tifosi del diavolo e un mix di apprensione e curiosità da parte dei cugini interisti. Dal canto suo Hakan si mostra felice di questa nuova possibilità dopo un girone di Europeo giocato con una certa difficoltà e con una forma fisica non particolarmente felice. La sua rivincita calcistica riparte dalla stessa città, Milano, ma dall’altro sponda calcistica fresca di scudetto.

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