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Bastoni-Skriniar-De Vrij, la muraglia milanese: i sostituti saranno all’altezza?

L’Inter ha voluto confermare il reparto difensivo della scorsa stagione, Inzaghi avrà fatto le giuste valutazioni?

Simone Inzaghi, allenatore dell'Inter
Simone Inzaghi, allenatore dell'Inter

I tre Moschettieri a difesa della porta di Handanovic

I sondaggi inglesi prima per Skriniar, poi per Bastoni e infine per De Vrij sono stati subito rispediti al mittente dalla società che ritiene i tre incedibili in quanto punto fermo dell’undici neroazzurro. L’Inter ha avuto la miglior difesa dello scorso campionato e per questo va comunque considerata una corazzata dal punto di vista difensivo. Una domanda però sorge spontanea: in caso di infortunio, la porta di Handanovic sarebbe comunque al sicuro?

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La risposta ovviamente sarà solo il campo a darla. Ma analizzando l’attuale rosa dell’Inter i dubbi rimangono e sicuramente nessun tifoso neroazzurro si sente al sicuro pensando ad una difesa Ranocchia-Kolarov-D’Ambrosio. Le variabili legate agli infortuni sono tra le più importanti nella programmazione di una stagione calcistica e ovviamente Inzaghi avrà fatto le sue valutazioni.

Ranocchia unico difensore centrale puro

Facendo una lista dei nomi che compongono ad oggi, martedi 17 agosto, la difesa dell’Inter troviamo: Bastoni, Skriniar, De Vrij, Ranocchia, Darmian, D’Ambrosio, Kolarov. Se i primi 3 rappresentano la spina dorsale della squadra di Simone Inzaghi, gli altri sono tutti giocatori che non nascono difensori centrali, eccetto Andrea Ranocchia, a suo agio comunque nella difesa a quattro.

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L’importanza di avere ottimi rincalzi, in un’annata in cui l’Inter verosimilmente giocherà circa 50 partite, è scontata. La stagione appena passata ci ha detto che D’Ambrosio e Ranocchia sono gli unici a poter dare garanzie nel trio difensivo del 3-5-2, modulo tanto caro a Simone Inzaghi. Kolarov visti anche i disastri nello scorso campionato, vedi il derby con il Milan, non è sicuramente un’opzione che fa dormire sonni tranquilli. Per quanto riguarda Darmian invece il suo impiego da difensore centrale è un rebus tutto da risolvere.

Un mercato focalizzato sulle fasce e sull’attacco.

L’attuale sessione di calciomercato ha visto concentrare tutti gli sforzi di Beppe Marotta e Piero Ausilio sul centrocampo e sull’attacco. Le partenze di Hakimi e Lukaku, con un bilancio da risanare, hanno obbligato a determinate scelte; stesso discorso si può fare con l’arrivo di Calhanoglu, acquistato dopo il problema occorso a Christian Eriksen.

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Le idee antecedenti all’inizio del mercato erano tuttavia sempre focalizzate a migliorare questi reparti. La conferma di Di Marco e l’inserimento in prima squadra del giovane Satriano avevano già tracciato la linea su cui si sarebbe mossa la Beneamata. L’acquisto di Zinho Vanheudsen, poi girato al Genoa, ha fatto chiaramente capire che l’Inter ritiene il reparto difensivo al completo.

Le gerarchie difensive nei pensieri di Simone Inzaghi

Per quanto riguarda i titolari, Inzaghi non ha dubbi nel confermare Bastoni come centrale di destra, Skriniar centrale di sinistra e De Vrij libero di impostare e guidare il reparto difensivo. Discorso diverso è quello relativo all’impiego degli altri nel caso venisse a mancare uno dei tre perni: Ranocchia sicuramente è il naturale sostituto dell’olandese mentre si fa più complessa la situazione nelle altre due posizioni. Kolarov, mancino puro, non è utilizzabile sul lato destro e quindi è relegato a giocare a sinistra.

Rimangono Danilo D’ambrosio e Matteo Darmian, due laterali che nella scorsa stagione sotto la guida di Conte sono stati impiegati anche nei tre davanti ad Handanovic, spesso a partita in corso. Si parla però di adattamenti, cosi come potrebbero essere quelli di Dumfries e Vidal in casi estremi; rimane però la sensazione che il reparto difensivo dell’Inter, alle spalle di Bastoni, De Vrij e Skriniar, sia una grande incognita.

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